Festa del Beato Valfré a Torino

Nel santuario della Consolata di Torino, tanto caro al beato Sebastiano Valfré, è stata solennemente celebrata la memoria del Beato oratoriano, nel III centenario della sua morte, con la S. Messa presieduta da Sua Eminenza Rev.ma il Card. Arcivescovo Severino Poletto. 
Hanno concelebrato Mons. Giacomo Maria Martinacci, cancelliere della Curia Metropolitana, alcuni sacerdoti della Arcidiocesi torinese e della diocesi di Pinerolo, il Parroco di Verduno, paese natale del Beato, i Padri dell’Oratorio di Torino e di altre Congregazioni italiane, tra cui ricordiamo P. Luigi Romana, Segretario della Federazione dell’Italia Settentrionale, Prepositi e confratelli degli Oratori piemontesi di Biella e di Mondovì, degli Oratori di Roma, di Genova e di Bologna.

Nel tempio, gremito di fedeli, erano presenti rappresentanze dell’Ordine Mauriziano, degli “Amici di Pietro Micca”, dei “Compagnons de Savoye”, con le divise storiche e i rispettivi vessili; i discendenti di Casa Valfré, conti Valfré di Bonzo; un folto gruppo di cittadini di Verduno, accompagnati dal Sig. Sindaco; e della Confraternita del B. Valfré di Pinerolo.

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Festa del Beato Valfré alla Pontificia Accademia Ecclesiastica

S.E.R. l’arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, presiede la S. Messa nel III centenario della morte del B. Sebastiano Valfré, ispiratore della Accademia stessa; concelebra con i Superiori, gli alunni, e il segretario di Sua Em. Rev.ma il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, il P. Procuratore Generale che tiene l’omelia che riportiamo: leggendo la figura del B. Valfré in riferimento alla storia di Davide – da più giorni presente nella Liturgia della Messa – sottolinea la “piccolezza” che caratterizza il Beato, e facendo scorrere i fatti salienti della biografia del Beato ricorda che la “grandezza” è solo di Dio e che l’uomo diventa grande nella misura i cui sa dire al Signore non “Rendimi capace”, ma “Manifesta in me la Tua vittoria”.

Omelia del Procuratore Generale

La Pontificia Accademia Ecclesiastica – come è noto – è l’istituzione in cui si formano i sacerdoti che si preparano al servizio diplomatico della Santa Sede presso le Nunziature Apostoliche o la Segreteria di Stato. Fondata a Roma nel 1701dall’abate Pietro Garagni, su consiglio del beato Sebastiano Valfrè, dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Torino, la sua prima denominazione fu “Accademia dei Nobili Ecclesiastici”. La sua prima sede fu Palazzo Gabrielli (ora Palazzo Taverna) a Monte Giordano, dietro alla Chiesa Nuova. Sin dall’inizio l’Accademia ebbe l’appoggio e l’approvazione del Papa Clemente XI e a soli 20 anni dalla sua fondazione contava più di 150 ex alunni. Nell’anno 1703, il Papa Clemente XI decise di prendere l’Accademia sotto la sua immediata cura e dispose che la stessa fosse trasferita al Palazzo Gottofredi, in Piazza Venezia. Poi, il 2 giugno 1706, l’Accademia si trasferiva nell’antico Palazzo Severoli, di Piazza della Minerva, sua attuale sede. L’interno dello stabile dell’Accademia fu completamente ristrutturato per opera del beato Giovanni XXIII. Il Papa Paolo VI, anch’egli ex alunno, e Giovanni Paolo II hanno illuminato, con i loro insegnamenti e le loro visite, la vita e l’andamento della Pontificia Accademia Ecclesiastica, preparandola ad affrontare con rinnovato impulso le sfide e le speranze del mondo e della Chiesa all’inizio del terzo millennio cristiano.

Nomina di Mons. Filippo Iannone

Nell’apprendere che il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato tra i membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica S. E. R. mons. Filippo Iannone, vescovo di Sora, il Procuratore Generale porge le felicitazioni della Confederazione Oratoriana all’Ecc.mo Pastore della Chiesa in cui ebbe i natali il ven. Card. Cesare Baronio.

Nomina di mons. Pioppo

Nell’apprendere che il Santo Padre, in data odierna, ha nominato Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale il Rev.do Mons. Piero Pioppo, finora Consigliere di Nunziatura e Prelato dell’Istituto per le Opere di Religione, elevandolo in pari tempo alla sede titolare di Torcello, con dignità di Arcivescovo, il Procuratore Generale presenta al nuovo Ecc.mo Nunzio le congratulazioni e i sentimenti di riconoscenza della Confederazione per la benevolenza da lui sempre esercitata verso l’Istituto Oratoriano.

Nuovo sito sul Beato Valfré

La Procura Generale saluta il nuovo sito studibeatovalfre.org allestito da Daniele Bolognini con la collaborazione di Davide Zeggio. Riportiamo la lettera di saluto del Procuratore Generale a questa iniziativa la quale non può che rallegrare la Famiglia Oratoriana.

Roma, 24 gennaio 2010
Memoria di S. Francesco di Sales,
fondatore dell’Oratorio di Thonon

Al Signor Daniele Bolognini
Cso. Sebastopoli, 63
TORINO

Carissimo Daniele,

all’opera preziosa che da mesi stai svolgendo in relazione al III centenario della morte del B. Sebastiano Valfré hai pensato di aggiungere l’allestimento di un sito che divulghi la figura del Beato per continuare a proporne il ricordo anche dopo le celebrazioni centenarie. Il sito è iniziativa tua, e tua, in collaborazione con Davide Zeggio, ne è la cura, ma la Procura Generale della Confederazione Oratoriana non può che esprimere il plauso più convinto ed augurare il più ampio successo. Il Beato Valfré – primo dei discepoli di San Filippo Neri elevato alla gloria degli altari e fervido anticipatore della stagione di santità che Torino avrebbe conosciuto nei secoli successivi – entra ora, attraverso la tua iniziativa, anche nel “web” attraverso una pagina a lui specificamente dedicata, e vi porta, con la sua presenza benefica, il messaggio che l’accoglienza di Cristo nella vita dell’uomo rende questa vita incomparabilmente bella e feconda.

Grazie di cuore!

P. Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Procuratore Generale
della Confederazione Oratoriana

Causa Servo di Dio P. Giulio Castelli

La Procura Generale apprende con soddisfazione che la Causa di beatificazione del servo di Dio P. Giulio Castelli, fondatore della C. O. di Cava de’ Tirreni, ha ripreso il suo iter con la nomina del nuovo Postulatore da parte del Preposito dell’Oratorio Cavese, “actor Causae”. La Congregazione delle Cause dei Santi, in data 13 novembre 2009, ha approvato il mandato conferito al Rev. Sac. Ettore Capra, il quale ha iniziato il suo incarico inviando all’Ecc.mo Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni la richiesta di “aprire una nuova Inchiesta Diocesana limitatamente alla sola fama di santità del Servo di Dio, a completamento della precedente istruttoria ed a sanazione delle sue lacune”.

La Causa del sv. di Dio P. Castelli, come è noto, fu aperta il 27 luglio 1927 secondo la normativa, allora vigente, della Sacra Congregazione dei Riti, che prevedeva la fase del Processo Ordinario e successivamente di quello Apostolico.

Il Processo ordinario sulla eroicità delle virtù fu depositato presso la Sacra Congregazione dei Riti nel 1941, ma a questa fase purtroppo, per le sopravvenute vicende belliche, non fece seguito il Processo Apostolico. La perdurante fama di santità del Servo di Dio ha portato molti, anche recentemente, a richiedere la ripresa dei lavori e la Procura Generale esprime alla Congregazione di Cava e al R. Postulatore della Causa le più sentite congratulazioni per quanto si farà in ordine alla glorificazione di colui che, insieme al ven. Giovambattista Arista, è il vero “padre” della Confederazione Oratoriana

Dalla lettera del Postulatore all’Ecc.mo Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni riportiamo il profilo di P. Castelli.