
Il Padre Procuratore Generale augura a tutti i Confratelli delle Congregazioni dell’Oratorio di San Filippo Neri del mondo una Buona e Santa Pasqua.

Procura Generalis Confoederationis Oratorii S. Philippi Nerii

Il Padre Procuratore Generale augura a tutti i Confratelli delle Congregazioni dell’Oratorio di San Filippo Neri del mondo una Buona e Santa Pasqua.

Il 23 Maggio 1551, nella Chiesa di San Tommaso in Parione, la Chiesa adiacente alla sede della Procura Generale, il nostro Santo Padre Filippo Neri veniva ordinato Sacerdote. Aveva 36 anni e aveva vissuto da laico nella Roma della metà del ‘500, appena dopo il sacco dei lanzichenecchi e a cavallo del giubileo del 1550. Dopo essersi speso come laico in molti servizi e avendo animato la Confraternita dei Pellegrini – obbedendo al suo padre spirituale – diviene sacerdote.
Noi vogliamo farne memoria, innanzitutto ringraziando nuovamente il Signore per Lui e per il dono del Sacerdozio ministeriale che gli ha fatto. E oggi – come preti oratoriani – intendiamo ringraziare il Signore per il dono del nostro sacerdozio e pregare per il dono di tutte le vocazioni sacerdotali, con riguardo speciale a quelle votate alla vita oratoriana.
Per questa ragione propongo alle Congregazioni dell’Oratorio nel mondo un momento di preghiera e di adorazione per le vocazioni, o il 23 maggio o in una data lì vicina, cadendo anche in prossimità della festa liturgica di San Filippo Neri.
Se avete piacere, potete inviare alla Procura Generale una foto con una piccola didascalia che saremo lieti di pubblicare sul sito. L’invito è rivolto alle congregazioni e ai fedeli laici che animano i nostri oratori.
P. Michele Nicolis
Procuratore Generale
Pubblichiamo con piacere uno scatto dei partecipanti al Primo Congresso Internazionale delle Congregazioni Filippine, tenutosi nel settembre del 1933 a Roma. Presiedeva il Visitatore Apostolico p. Arcadio Larraona. Segue un’immagine con la legenda realizzata al tempo.


I Sodali dell’Oratorio invitano la S. V. IIl.™a alla conferenza tenuta da Don Massimo Naro sul tema:
«Come una famiglia»: la perfezione oratoriana. Riflessione su J.H. Newman, dottore della Chiesa, ricordando mons. Giovanni Battista Arista
Interverrà il nostro Vescovo Mons. Antonino Raspanti. Intermezzo musicale a cura dell’Oratorio Musicale “San Filippo Neri” di Acireale diretto dalla Mª Daniela Grasso.
Chiesa dell’Oratorio, Acireale – Venerdì, 6 marzo 2026 – ore 18,15

Il padre procuratore generale partecipa ad una conferenza sulla figura e sull’attualità del messaggio del beato Sebastiano Valfré e partecipa alla Santa messa presieduta dal vescovo ausiliare di Torino monsignor Alessandro Giraudo.



Questo evento è l’inizio della preparazione al quarto centenario della nascita del beato che verrà solennemente celebrata nel 2029.



Ecco un breve resoconto del testo pubblicato sull’evento.
La giornata di eventi che ha avuto luogo venerdì 30 gennaio all’Oratorio di San Filippo a Torino è stata dedicata alla presentazione di un progetto triennale in onore del Beato Sebastiano Valfrè, figura centrale della storia religiosa e sociale piemontese, precursore dei “santi della carità” torinesi dell’Ottocento.
Il programma della mattina segnava l’inizio di una conferenza stampa con rappresentanti ecclesiastici, istituzionali e studiosi, per illustrare il percorso triennale che porterà al quarto centenario della nascita di Valfrè (1629–2029) e che si inserisce anche nella preparazione al Giubileo del 2033, valutando inoltre una possibile riapertura del processo di canonizzazione. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro di approfondimento sul significato del progetto, seguito dalla Santa Messa presieduta dal vescovo ausiliare di Torino.
Il progetto coinvolge numerose istituzioni culturali ed ecclesiastiche e valorizza anche due elementi chiave della devozione torinese legati a Valfrè: la Madonna Consolata e la Sindone.
Si è avuto modo di ricordare ampiamente la figura del Beato Sebastiano Valfrè: sacerdote dell’Oratorio, nato nel 1629 nel territorio albese, maestro del clero, missionario, predicatore, organizzatore dell’apostolato laicale e padre dei poveri. Stimato dal duca Vittorio Amedeo II, rifiutò l’arcivescovado di Torino per restare fedele a una vita di umiltà e servizio. Attento ai bisogni spirituali e materiali della popolazione, operò instancabilmente a favore di poveri, carcerati, emarginati e militari, creando una vasta rete di carità. La sua eredità spirituale influenzò profondamente i grandi santi sociali torinesi successivi, rendendolo una figura fondativa della tradizione caritativa piemontese.

Carissimi fratelli e sorelle nella fede, mentre il mondo si accende delle luci del Natale, noi, figli di San Filippo Neri, ci uniamo in preghiera per celebrare il mistero dell’Incarnazione, dono d’amore immenso che trasforma ogni cuore.
Che la gioia del Bambino Gesù rinnovi il nostro spirito, infondendoci la leggerezza e la carità che animavano il nostro Santo Padre, e ci spinga a portare la sua allegria nelle vite di chi è più fragile, sull’esempio dell’Oratorio che è casa e famiglia per tutti.
Possa il Signore benedire le vostre case, i vostri affetti e il vostro impegno quotidiano al servizio del prossimo.
Buon Natale e felice anno nuovo!
P. Michele Nicolis
Procuratore Generale