Annales Oratorii

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Annuum Commentarium de rebus oratorianis a Procura Generali Confoederationis Oratorii S. Philippi Nerii editum

Presentazione

“Annales Oratorii”, il cui primo fascicolo porta la data del 2002, vede la luce nel sessantesimo anniversario del Congresso Generale del 1942 da cui nacque la Confederazione dell’Oratorio, e nel settantesimo anniversario del Convegno dei Prepositi italiani, tenuto a Bologna nel 1932, da cui nacque la Procura Generale delle Congregazioni Oratoriane.

La Rivista, pur essendo la prima edita dalla Procura Generale, nasce tuttavia nell’alveo di altre pubblicazioni periodiche oratoriane che sorsero nel XX secolo proponendosi orizzonti ed interessi non prevalentemente locali.

In Italia – e in un tempo particolarmente difficile per le nostre Congregazioni, ridotte dalle leggi eversive ad una ventina di Comunità, la più parte povere di soggetti e poverissime di mezzi – sorse a Roma, “a cura del Circolo dell’Immacolata con l’assenso dei RR. PP. dell’Oratorio”, il periodico mensile “San Filippo Neri”, che tra il gennaio 1894 ed il maggio 1896 contribuì con le sue pubblicazioni a preparare ed a celebrare il III centenario della morte del Santo.

Nel 1900 a Biella, per iniziativa del P. Giovanni Battista Tonella, nacque “San Filippo Neri. Monitore delle Congregazioni dell’Oratorio”, rivista di storia, spiritualità ed attualità oratoriana che dichiarava nel primo numero il suo intento: “la Congregazione dell’Oratorio sarà meglio conosciuta, si rassoderà, fiorirà ognor più, si dilaterà come ai tempi del nostro Santo, ci stringeremo tutti assieme con una vera e stabile unione”. La Rivista durò a Biella le sue pubblicazioni sino alla fine del 1905, producendo trentuno fascicoli, e continuò per altri due anni, stampata a Perugia.

Alla fine del 1920 il periodico romano, voluto in occasione delle celebrazioni filippiane del 1895, riprese le sue pubblicazioni presentandosi come la II serie del “San Filippo Neri”: era infatti imminente un altro importante anniversario, il III centenario della canonizzazione di San Filippo – che sarebbe stato celebrato con manifestazioni memorabili nel 1922 – e la pubblicazione, nata per preparare i festeggiamenti, continuò fino al 1928, quando iniziò la sua III serie che giunse all’anno 1933.

Dopo una parentesi di dodici anni – e sono quelli importantissimi in cui la nomina di un Visitatore Apostolico e l’istituzione della Procura Generale diedero decisivo impulso all’opera di revisione delle Costituzioni del 1612 ed alla nascita dell’Institutum Oratorii – la Congregazione di Roma diede vita, nel novembre del 1945, ad una nuova Rivista: “L’Oratorio di Roma” – Bollettino di informazione e di invito – che, grazie all’iniziativa di P. Carlo Gasbarri, andò progressivamente trasformandosi in un più pregevole periodico mensile di cultura e di arte oratoriana, il quale assumerà nel 1957 il titolo di “L’Oratorio di San Filippo Neri” e continuerà le sue pubblicazioni fino all’ottobre del 1969, quando l’ultimo numero usciva annunciando una nuova pubblicazione che avrebbe presto visto la luce: una Rivista internazionale oratoriana, di alto livello.

Nel 1970 uscì infatti “Oratorium. Archivum historicum Oratorii S. Philippi Nerii”, Rivista promossa dalla Confederazione delle Congregazioni ed edita dalla Congregazione di Roma, la quale, sotto la direzione di P. Guido A. Martinelli, produsse fino al 1977 fascicoli semestrali degni di rilievo. Nel saluto al Lettore il Preposito P. Patrizio Dalos dichiarava in latino il fine del nuovo periodico: costituire un legame di notevole rilievo tra le Congregazioni con una pubblicazione di argomenti oratoriani non meramente divulgativa, ma di natura storico-scientifica; essere strumento di divulgazione dell’immenso patrimonio archivistico e bibliografico delle Congregazioni dell’Oratorio, esistenti ed estinte; fungere da organo di promozione degli studi sull’autentico spirito dell’Oratorio attraverso ricerche sulla vita e l’opera di san Filippo e sulle Costituzioni oratoriane; testimoniare la mirabile attualità dell’Oratorio e del suo programma apostolico.

P. Antonio Cistellini – che proseguiva in quegli anni la preparazione dell’opera monumentale su san Filippo e l’Oratorio che avrebbe visto la luce nel 1989 – nella prima riunione del Comitato di redazione di “Oratorium” declinava l’invito a dirigere la Rivista, dichiarando di non poter accettare la pubblicazione impostagli della relazione che aveva aperto il Congresso Generale del 1969. Ritenne allora di dover dare origine ad una pubblicazione periodica che iniziò nel 1974 con il nome di “Memorie Oratoriane”. Diretta da Nello Vian ed affiancata da una benemerita collana di testi e studi curati dal Cistellini, la Rivista iniziò dal 1980 la sua “nuova serie” e continuò le pubblicazioni fino alla morte (1999) di P. Cistellini, suo fondatore e principale autore. L’ultimo numero, edito in memoriam di P. A. Cistellini e di Nello Vian, oltre a riportare una nota bibliografica dei due indimenticabili studiosi, presenta un utile indice della Rivista stessa.

Il 1995, anno del IV centenario della morte di San Filippo – caratterizzato da pregevoli pubblicazioni tra le quali spiccano i cataloghi di Mostre importanti e gli Atti del Convegno su san Filippo nella realtà romana del XVI secolo – vide venire alla luce, in bella veste tipografica, per iniziativa di P. Alberto Venturoli, “Quaderni di Oratorium. Spiritualità e storia filippina. Studi e testi”; ma la serie non proseguì dopo il secondo numero.

Merita ricordare ancora, tra le pubblicazioni periodiche italiane che si proposero un orizzonte più vasto di quello locale, la Rivista “In Aevum”, la quale, pur nata come organo del Collegio “S. Michele” della Congregazione di Acireale, beneficiò dell’alto livello culturale dei Padri e della notevole sensibilità che la Congregazione Acese, a partire da P. Giovanni Battista Arista, coltivò nei confronti della Confederazione. Iniziata nel 1909, la Rivista continuò fino al 1970 le sue pubblicazioni.

Nel corso del XX secolo anche fuori d’Italia non mancarono pubblicazioni periodiche oratoriane di rilievo. Ricordiamo, fra queste, “Vida Oratoriana” – mensile e poi trimestrale della Procura degli Oratori di Spagna – le cui pubblicazioni, durate regolarmente per diciotto anni, fino al 1966, proseguono ancora con qualche numero a carattere monografico; e “Laus”, iniziativa editoriale dell’Oratorio di Albacete, che ha concluso nel 1999, al compimento del quarantesimo anno di vita, le sue pubblicazioni mensili di storia, spiritualità ed attualità, raccogliendo nel volume “San Felipe Neri. La figura, el espiritu y la obra del fundador del Oratorio” molti dei suoi articoli.

Tra il 1980 ed il 1983 anche la Commissione di storia della Federazione Messicana dell’Oratorio produsse, diretta da P. Luis Avila Blancas, l’apprezzabile pubblicazione trimestrale “Noticias y Documentos Historicos” che raggiunse i 16 numeri.

In Polonia, edita dalla locale Federazione come proprio organo di collegamento e di formazione, continua le sue pubblicazioni la rivista “Oratoriana” che ha raggiunto il 42° numero; in Colombia, la Federazione delle Congregazioni filippine continua a pubblicare, a cadenza pressoché annuale, “Pregón Newmaniano”, giunto al suo decimo anno di vita; la Federazione Messicana pubblica, dal 1996, “Nova et Vetera”.

“Annales Oratorii” nasce per rispondere all’esigenza che da tempo non pochi Padri delle Congregazioni, laici dell’Oratorio Secolare e amici del mondo filippino manifestavano. La stessa Procura Generale della Confederazione sentiva che troppo a lungo era durata la lacuna prodotta dalla cessazione di “Oratorium”.

Ecco allora la nuova Rivista, la cui sezione “E Procura Generali” è organo ufficiale, mentre le pagine dedicate agli studi ed ai testi, conformemente alla connotazione storico-scientifica che caratterizzò “Oratorium”, intendono presentare i vari aspetti dell’immenso patrimonio spirituale e culturale dell’Oratorio – non esclusa la divulgazione di materiale archivistico delle Congregazioni dell’Oratorio esistenti ed estinte – pubblicare rariora et inedita e promuovere la ricerca e l’approfondimento.

La tradizione delle riviste oratoriane, quanto a durata, a parte qualche lodevole eccezione, non ci offre un solido conforto, ma noi iniziamo questo cammino con giovanile fiducia: Dio voglia che sia quella che animò Padre Filippo sino al termine della sua lunga vita.

P. Edoardo Aldo Cerrato C.O.
Procuratore Generale