Mostra su Newman

Il P. Procuratore Generale – invitato a presentare il 22 agosto prossimo “Newman oratoriano” in relazione della Mostra che il Meeting per l’Amicizia dei Popoli ha allestito per la XXXII edizione – partecipa nella Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede alla presentazione della manifestazione. Intervengono S. Em.za Rev.ma il Card. Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; l’On. Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana; il Prof. Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà; la Prof.ssa Emilia Guarnieri, Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli.

Sul Beato J. H. Newman

E’ uscito il numero 4 (2010) della rivista di cultura e spiritualità “La sapienza della Croce” che riporta gli Atti del Seminario di studi – Il B. Domenico Barberi nell’itinerario di conversione del card. John Henry Newman – tenutosi presso la Pontificia Università Lateranense lo scorso 12 novembre a cura della Cattedra Gloria crucis
 

Dopo l’editoriale di p. Fernando Taccone, direttore della Cattedra, e gli interventi del Rettore Magnifico dell’Università, del Generale dei Passionisti e del Procuratore Generale degli Oratoriani, il volume comprende due ampie sezioni: Studi sul cardinale Newman (G. Velocci, La croce nell’esperienza e nel pensiero di Newman; F. Maceri, Il ruolo della coscienza nel dialogo tra fede e ragione in Newman), Studi su Domenico Barberi (A. Lippi, Due pensatori a confronto: John Henry Newman e Domenico Barberi. Il saggio sullo sviluppo della Dottrina cristiana confrontato con alcune opere del Barberi; D. Curcio, B. Domenico Barberi: Lettera profetica al Movimento di Oxford; G. Comparelli, Prova di dialogo tra un Cattolico e un Anglicano. Da un manoscritto inedito del B. Domenico Barberi; P. F. Spencer, P. Ignazio Spencer: un testimone).

Newman alla Gregoriana

È dedicata al Beato card. John Henry Newman la XII Giornata di studio della teologia fondamentale che si svolge oggi alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo l’introduzione di Carmen Aparicio Valls, direttore del Dipartimento di Teologia fondamentale dell’ateneo, il gesuita P. Michael Paul Gallagher terrà la relazione su “Il beato John Henry Newman:la sua pertinenza per la teologia”. La sfida odierna alla fede viene espressa dallo stessi Newman in un sermone – che suona attuale – per l’apertura di un seminario: “Voi non siete preparati per un’obiezione che fa parte di un sistema di pensiero. La nuova filosofia è che bisogna seguire solo la ragione e non la fede”. Inoltre, “fino a questo momento il cristianesimo non ha mai sperimentato un mondo semplicemente incredulo. Tra gli scettici di Atene san Paolo poteva fare appello ad un Dio ignoto, ma adesso arriviamo ad un’epoca in cui il mondo non riconosce più i nostri primi principi”.

Gallagher, irlandese, dal 1972 al 1990 è stato docente di letteratura inglese e americana allo University College di Dublino, che ha la sua origine nell’Università Cattolica fondata da Newman. Sulla figura di Newman Gallagher ha scritto numerosi studi. Attualmente è rettore del Collegio Bellarmino a Roma.

Newman e la Sicilia

Il P. Procuratore Generale invia un cordiale saluto al Relatore, prof. don Rino La Delfa, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, e ai partecipanti all’Incontro accademico promosso dalla Congregazione dell’Oratorio di Acireale, con la partecipazione della Accademia di Scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici, il MEIC e la FUCI sul tema “La via della conoscenza. La vicenda siciliana di Newman” che si tiene in data odierna nei locali della Biblioteca Zelantea.

PP. Benedetto XVI e Newman

Anche in recenti interventi di alto profilo il Santo Padre ha continuato a fare riferimento al beato J. H. Newman: sabato 5 febbraio nell’omelia della S. Messa di consacrazione di cinque nuovi Vescovi, e questa mattina nel discorso alla Riunione Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica. 

Riportiamo i due passi:

1. «”Erant perseverantes” […]: la perseveranza, l’assiduità, appartiene all’essenza dell’essere cristiani ed è fondamentale per il compito dei Pastori, degli operai nella messe del Signore. Il Pastore non deve essere una canna di palude che si piega secondo il soffio del vento, un servo dello spirito del tempo. L’essere intrepido, il coraggio di opporsi alle correnti del momento appartiene in modo essenziale al compito del Pastore. Non deve essere una canna di palude, bensì – secondo l’immagine del Salmo primo – deve essere come un albero che ha radici profonde nelle quali sta saldo e ben fondato. Ciò non ha niente a che fare con la rigidità o l’inflessibilità. Solo dove c’è stabilità c’è anche crescita. Il cardinale Newman, il cui cammino fu marcato da tre conversioni, dice che vivere è trasformarsi. Ma le sue tre conversioni e le trasformazioni in esse avvenute sono tuttavia un unico cammino coerente: il cammino dell’obbedienza verso la verità, verso Dio; il cammino della vera continuità che proprio così fa progredire».

2. «E’ importante rendere sempre più solido il legame tra la teologia e lo studio della Sacra Scrittura, in modo che questa ne sia realmente l’anima e il cuore (cfr. Verbum Domini, 31). Ma il teologo non deve dimenticare di essere anche colui che parla a Dio. E’ indispensabile, quindi, tenere strettamente unite la teologia con la preghiera personale e comunitaria, specialmente liturgica. La teologia è scientia fidei e la preghiera nutre la fede. Nell’unione con Dio, il mistero è, in qualche modo, assaporato, si fa vicino, e questa prossimità è luce per l’intelligenza. Vorrei sottolineare anche la connessione della teologia con le altre discipline, considerando che essa viene insegnata nelle Università cattoliche e, in molti casi, in quelle civili. Il beato John Henry Newman parlava di “circolo del sapere”, circle of knowledge, per indicare che esiste un’interdipendenza tra le varie branche del sapere; ma Dio e Lui solo ha rapporto con la totalità del reale; di conseguenza eliminare Dio significa spezzare il circolo del sapere. In questa prospettiva le Università cattoliche, con la loro identità ben precisa e la loro apertura alla “totalità” dell’essere umano, possono svolgere un’opera preziosa per promuovere l’unità del sapere, orientando studenti ed insegnanti alla Luce del mondo, la “luce vera che illumina ogni uomo” (Gv 1,9)».