|

Biblioteca
|
La Roma
filippina
Itinerario nei luoghi legati a San Filippo
Catacombe di San Sebastiano
(Via Appia
Antica 136)
|
Nell'imminenza della Pentecoste del 1544 Filippo, ancora laico,
visse una profonda esperienza mistica, che la tradizione situa
nelle catacombe di San Sebastiano, dove spesso egli si recava a
pregare in solitudine. Avendo ardentemente chiesto a Dio di "avere
spirito", ricevette una straordinaria effusione di Spirito Santo
che gli invase e dilatò il cuore. Una cappella, all'interno delle
catacombe - le uniche allora visitabili - ricorda l'avvenimento.
|
 |
Chiesa
di San Tommaso in Parione
(Via di Parione 33)
|
 |
In
questa chiesa, antica sede parrocchiale, il 23 maggio 1551, Filippo
Neri ricevette gli ordini minori, il suddiaconato e l'ordinazione
sacerdotale, come ricorda anche una lapide collocata nei secoli
successivi. Nella casa adiacente hanno sede, dal 1986, gli uffici
della Procura Generale della Confederazione dell'Oratorio. |
Chiesa
di San Girolamo della Carità
(Via di Monserrato 62)
|
La chiesa, appartenente alla Confraternita della Carità, era
officiata da sacerdoti secolari che abitavano nella adiacente
casa. Qui Filippo fu accolto nel 1551 ed iniziò il suo ministero
sacerdotale. Nella camera del Santo - ora trasformata in cappella
- si tenevano
gli incontri spirituali che dettero origine all'Oratorio, fino
al loro trasferimento, nel 1558, nell'adiacente "granaio" posto
sulla navata della chiesa. S. Girolamo è la "culla" dell'Oratorio,
e qui P. Filippo visse fino al 1583, quando, obbedendo ad
insistenze autorevoli, si trasferì a S. Maria in Vallicella.
Sono visitabili le stanze abitate da P.
Filippo, ed il locale del primo Oratorio, testimoni degli inizi e
ricche di storia e di spiritualità per la presenza di numerosi
Santi che visitavano il Padre. Oggi il santuario filippino è
amabilmente custodito dalle Suore di San Filippo Neri. |
 |


Chiesa
di San Giovanni dei Fiorentini
(Via Acciaioli 2)
|
 |
Nel
1564 Filippo Neri, per obbedienza al Papa, assume la cura parrocchiale
della chiesa della comunità fiorentina di Roma, ma, restando a S.
Girolamo, destina a questo servizio alcuni dei suoi primi discepoli,
tra i quali Cesare Baronio, Giovanni Francesco Bordini e Alessandro
Fedeli, ordinati sacerdoti. Qui dalla prima Comunità "filippina"
nasce la Congregazione dell'Oratorio. |
Palazzo
Massimo alle Colonne
(Corso Vittorio Emanuele II 141)
|
Il 16 marzo del 1583 San Filippo ottenne da Dio la risurrezione del
giovane Paolo, figlio del principe Fabrizio Massimo, uno dei più fedeli
discepoli del Santo. Il palazzo è aperto al pubblico il giorno
anniversario del miracolo e fin dalle prime ore del mattino si
susseguono celebrazioni liturgiche nella camera del giovane principe,
oggi trasformata in cappella. |
 |
Chiesa
di Santa Maria in Vallicella
(Piazza della Chiesa Nuova)
|
 |
Nota
ai romani come la "Chiesa Nuova", è la sede della
Congregazione dell'Oratorio, riconosciuta canonicamente da Papa
Gregorio XIII nel 1575.
Voluta
da P. Filippo grande e solenne, sorse sul luogo dell'antica chiesa
di S. Maria in Vallicella, assegnata dal Papa ai Padri dell'Oratorio
nell'atto stesso di erigere la Congregazione. Nella cappella alla
sinistra dell'altare maggiore riposa il corpo di San Filippo mentre
nelle ricostruite camere del Santo - le originali sono state distrutte
da un incendio nel XVII secolo - sono custoditi molti oggetti e quadri
appartenuti al Padre, e numerose sue reliquie. |



|