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Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI

per il Congresso Generale 2006

 

 

 

SEGRETERIA DI STATO

 

Al Reverendo Padre

P. Edoardo Aldo Cerrato, C.O.

Procuratore Generale

della Confederazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri

ROMA

  

Dal Vaticano, 8 settembre 2006

 

Reverendo Padre,

 

in occasione del Congresso Generale di codesto Istituto, il Sommo Pontefice Benedetto XVI è lieto di far giungere a quanti vi prendono parte l’espressione della sua spirituale vicinanza, assicurando per i lavori assembleari un particolare ricordo nella preghiera. Quando, nell’Anno Santo del 2000, si tenne un uguale incontro, il servo di Dio Giovanni Paolo II, delineando efficacemente il metodo missionario dell’Oratorio, lo sintetizzava nell’impegno di “parlare al cuore dell’uomo” per “condurlo all’incontro con Gesù Cristo, Via, Verità e Vita”, realmente presente nella Chiesa e “contemporaneo” di ogni essere umano. Questo metodo seguiva ai suoi tempi san Filippo Neri con grande inventiva apostolica, aiutando giovani e adulti a scoprire la bellezza dell’amore divino. Con la sua misteriosa presenza, infatti, Cristo ci afferra per farci suoi e per assimilarci a sé. E’ questo il prodigio che opera il mistero cristiano, verità da accettare nella sua interezza, senza compromessi, rifuggendo da facili accomodamenti allo spirito del mondo. Solo così è possibile comprendere e trasmettere adeguatamente anche agli altri la proposta, tanto cara a san Filippo Neri, della libertà, della carità e della gioia, secondo la efficace sintesi codificata dalla vostra tradizione: “In veritate liberi, in caritate servi, in omnibus laeti”.

 

Tenendo conto di questo insegnamento l’attuale Congresso Generale si propone di affrontare il tema della formazione iniziale e permanente dei sodali delle Congregazioni dell’Oratorio, sulla base dei documenti del Magistero e delle vostre tradizioni. Per questo, assai opportunamente, dopo aver approvato la Ratio formationis, è vostra intenzione di consegnarla ad ogni singola Domus sui iuris della vostra Confederazione, quale autorevole riferimento per la comune opera educativa ed evangelizzatrice. La stessa Confederazione continuerà a svolgere il ruolo di permanente strumento di comunione, stimolando tutti a camminare nel solco di san Filippo Neri, il quale amava ripetere: “Chi vuol altro che non sia Cristo, non sa quel che si voglia; chi fa e non per Cristo non sa quel che si faccia”.

 

Sua Santità coglie l’occasione per ricordare come il più eloquente commento delle Costituzioni e della Ratio formationis è costituito dall’esempio di numerosi discepoli di san Filippo, vissuti in diverse epoche e luoghi. Basti pensare a san Luigi Scrosoppi, ai beati Sebastiano Valfré, Giovenale Ancina, Antonio Grassi, José Vaz, e al ven. Card. John Henry Newman, modello di fecondo apostolato intellettuale nella via Oratorii. Una menzione speciale va riservata al venerabile Cardinale Cesare Baronio, illustre membro dell’Oratorio e insigne uomo di Chiesa, del quale vi preparate a commemorare il IV centenario della morte. Con perspicace intuizione san Filippo aveva indotto questo suo discepolo e primo successore  a dedicarsi allo studio della Storia della Chiesa. L’indagine approfondita da lui condotta sui documenti diede origine ad opere cospicue, accolte con unanime favore dal mondo della cultura. Tra i suoi scritti giova citare gli Annales Ecclesiastici, espressione di fervido amore per il Corpo mistico di Cristo e di appassionata dedizione alla missione della Chiesa. Cresciuto alla scuola di san Filippo Neri nell’umiltà e nello spirito di preghiera, nella carità e nello zelo apostolico, il Cardinale Baronio manifestò nel corso dell’intera sua esistenza una costante tensione verso quella “oboedientia et pax” che compare come motto nel suo stemma cardinalizio e che, alcuni secoli dopo, il beato Giovanni XXIII, suo devoto ammiratore, scelse come proprio.

 

Su tale scia il Papa Benedetto XVI invita i figli spirituali di san Filippo Neri a proseguire il loro cammino, attingendo sempre, per la loro formazione, luce ed energia alle genuine sorgenti del movimento oratoriano. “Attendite ad petram ubi excisi estis – guardate alla roccia da cui siete stati tagliati” (Is 51,1) è l’ammonimento che Cesare Baronio rivolgeva ai primi Padri dell’Oratorio, esortandoli a non dimenticare la lezione di Padre Filippo. L’ammonimento permane valido anche oggi. Il ritorno alle origini costituisca per tutti un valido stimolo a proclamare senza sosta il vangelo della gioia e dell’amore, come fece il Fondatore insieme ai suoi seguaci della prima ora.

 

E’ questo l’augurio che il Sommo Pontefice formula alla cara Confederazione dell’Oratorio, mentre invoca sui lavori del Congresso Generale la materna assistenza di Maria Santissima, di san Filippo e degli altri celesti protettori. Egli accompagna questo auspicio con l’assicurazione di uno speciale ricordo nelle orazioni e di cuore invia a Lei, Reverendo Padre, a quanti prendono parte ai lavori congressuali e all’intera Famiglia Oratoriana una affettuosa Benedizione Apostolica.

     

Unisco volentieri il mio cordiale saluto e mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinta stima.

 

Suo dev.mo nel Signore

 

+ Angelo Card. Sodano

Segretario di Stato

 


 

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