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Oratorio di San Filippo Neri BIELLA |
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CONGREGAZIONE ATTIVITÁ SERVIZI |
Presentazione
La Congregazione dell'Oratorio di Biella è presente in città dal 1742, anno in cui l'Arcivescovo di Vercelli - la Diocesi di Biella sarebbe stata istituita solo trent'anni più tardi - accolse i Padri Filippini, provenienti dalla Congregazione di Torino (fondata nel 1649), la quale, per tanti aspetti, è stata "madre" di molte Comunità oratoriane sorte in Piemonte.
Una presenza, umile, senza dubbio, ma, forse proprio per questo, ricca di tante belle figure filippine; sempre attenta e sinceramente partecipe della vita della Chiesa locale in cui è inserita e vive.
Gli
anni di questa storia lo documentano attraverso l'opera di alcuni
Padri insigni: tra gli altri, per il XIX secolo, il P. Giacomo Goggia, maestro
del Clero di Biella; il P. Carlo Gastaldi, a cui il Clero ed il popolo
biellese vollero elevare un ricordo nel santuario di Oropa per l'eccelsa
carità esercitata nei confronti dei poveri; il P. Agostino Gurgo, che diede
vita, in tempi difficili per la Chiesa biellese, ad un collegio popolare con
scuole elementari e ginnasiali da cui uscirono numerosi membri del Presbiterio
diocesano di Biella. Nel giorno della sua trigesima, erano presenti nella
chiesa della Congregazione quaranta sacerdoti biellesi suoi allievi, tra cui
il Vescovo Mons. Pella, e mons. Botta che sarebbe divenuto Vicario Generale
della Diocesi.
E in tempi a noi più vicini - anche qui per citare qualche nome soltanto, e solo come "monumentum", memoria e ricordo che ci spinge a continuare una storia di fedeltà nascosta e sincera - P. Carlo Mino, il "manovale della Divina Provvidenza", fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Biella, e P. Giovanni Bonelli, il rude e tenero Padre di tanti giovani e di tanta gente biellese.
In questi uomini, e in tanti altri il cui ricordo è nell'intimità del cuore, la Congregazione dell'Oratorio di oggi si specchia per trarre esempio ed incoraggiamento. Uomini fedeli alla loro vocazione filippina: vocazione di confessori e di guide spirituali; vocazione ad operare, più che nelle grandi imprese della attività pastorale, nell'umiltà del ministero sacerdotale nascosto, nell'incontro con le anime, nell'ascolto delle persone, nel rapporto personale di carità e benevolenza, per condurle ad un personale incontro con Gesù Cristo.
Sottolineava per noi Filippini questa vocazione, ancor recentemente, il Santo Padre Giovanni Paolo II: "Favorire un personale incontro con Cristo rappresenta il fondamentale "metodo missionario" dell'Oratorio. Esso condiste nel "parlare al cuore" degli uomini per condurli a fare un'esperienza del Maestro divino capace di trasformare la vita [...] E' necessario proporre non un annuncio teorico, ma la possibilità di un'esistenza realmente rinnovata e perciò piena di gioia. Ecco la grande eredità ricevuta dal vostro Padre Filippo! Ecco una via pastorale sempre valida, perché iscritta nella perenne esperienza cristiana! Auspico in ciascuna Congregazione dell'Oratorio una rinnovata consapevolezza della validità e dell'attualità del "metodo missionario" del vostro Fondatore, perché rechi un significativo contributo all'impegno della nuova evangelizzazione".
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