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450.mo anniversario dell'Ordinazione sacerdotale di San Filippo Neri
Ai Reverendissimi Padri Prepositi e a tutti i Sodales delle Congregazioni dell'Oratorio. Carissimi Confratelli, 1. Nel Congresso Generale dello scorso ottobre è stato ricordato che il 23 maggio del 2001 si sarebbero compiuti 450 anni dalla Ordinazione sacerdotale del nostro Santo Padre Filippo, ed alcuni confratelli hanno invitato il Procuratore Generale della Confederazione dell'Oratorio a non passare sotto silenzio questo anniversario. Ho accolto con molto piacere questo invito, poiché, vi leggo la testimonianza dell'amorosa attenzione dei figli verso il S. Padre Filippo. Ed è una attenzione ancor più significativa in quanto sottolinea quello che potrebbe in apparenza sembrare un "dettaglio": il ricordo, infatti, non si colloca in una data secolare, ma richiama il mezzo secolo trascorso della celebrazione dell'ultimo centenario dell'Ordinazione di san Filippo (1951), a cui l'allora Procuratore Generale P. Edward Griffith diede particolare risalto inviando a tutte le Congregazioni una "Lettera fraterna". Quanto sia sostanziale il ricordo dell'Ordinazione di P. Filippo, e non dettato da semplice desiderio di occasioni commemorative, si comprende pensando ai frutti copiosi che da quella Ordinazione scaturirono. Il ministero sacerdotale di Filippo Neri contribuì in modo straordinario, prima e dopo il Concilio di Trento, alla vera riforma della Chiesa, come non hanno mancato di rilevare gli storici. Per noi, inoltre, come oratoriani, è motivo di gioia ricordare che anche le Congregazioni di cui siamo parte - e che amiamo come un bene prezioso, pur consapevoli dei limiti che sovente presentano a causa della nostra umana fragilità - sono frutto propriamente di quella Ordinazione sacerdotale. L'Oratorio infatti, benchè se ne possano scorgere le intuizioni già nell'apostolato laicale del giovane Filippo, ha le sue vere radici nel ministero sacerdotale che Padre Filippo visse con totale dedizione, e la stessa Congregazione, che al servizio dell'Oratorio nacque, trae origine dal ministero sacerdotale con cui San Filippo plasmò alcuni dei suoi più assidui discepoli e penitenti. Non ci mancano perciò i più validi motivi per ricordare festosamente il 450° anniversario di un evento così ricco di doni. 2. Ho pensato che tenue omaggio della Procura Generale all'anniversario dell'Ordinazione del nostro Padre puo' essere la pubblicazione della nuova Rivista di cui parlai nella relazione al Congresso Generale dell'ottobre scorso. Con essa la Procura Generale intende realizzare uno strumento di comunicazione e di comunione tra le Congregazioni, e colmare la lacuna costituita dalla cessazione (1977) dell'organo ufficiale della Confederazione ("Oratorium. Archivum historicum Oratorii S. Philippi Nerii") che era "Semestrale commentarium de rebus oratorianis, promotum a Confoederatione Oratorii, editum a Congregatione Oratorii de Urbe". La nuova Rivista, alla cui preparazione si sta lavorando da alcuni mesi e di cui non ho mancato di tenere informata la Deputazione Permanente, si presenterà invece come "Annuale commentarium de rebus oratorianis a Procura Generali Confoederationis Oratorii editum" ed avrà come titolo "Annales Oratorii". Ospiterà, contributi di storia, spiritualità ed attualità oratoriana, una sezione di bibliografia oratoriana, e porterà il Notitiarium Procurae Generalis. E' mio ardente desiderio che il primo numero della Rivista possa uscire proprio in questo anno, che vede l'anniversario filippiano accompagnato dal ricordo del II centenario della nascita del Ven. Card. J.H.Newman (21 febbraio) e dalla festa per la canonizzazione del B. Luigi Scrosoppi, prete dell'Oratorio di Udine (10 giugno 2001). 3. Sono però convinto che la migliore celebrazione dei 450 anni dell'Ordinazione del nostro Padre è quella che le singole Congregazioni vorranno fare nell'ambito delle Comunità locali, in forma sentita e fraterna, mediante una sincera rivisitazione del Suo carisma sacerdotale, dei Suoi metodi e del Suo zelo apostolico, come nel recente Congresso Generale il Sommo Pontefice ci ha ricordato: <<All'alba del terzo millennio cristiano, la vostra Assise si propone di rivisitare, sotto il profilo prevalentemente pastorale, le sorgenti del movimento spirituale che trae origine da San Filippo Neri, con l'intento di rispondere fedelmente alla missione di sempre: condurre l'uomo all'incontro con Gesù Cristo "Via, Verità e Vita", realmente presente nella Chiesa e "contemporaneo" di ogni uomo. Tale incontro, vissuto e proposto da San Filippo Neri in modo originale e coinvolgente, porta a diventare uomini nuovi nel mistero della Grazia, suscitando nell'animo quella "gioia cristiana" che costituisce il "centuplo" donato da Cristo a chi lo accoglie nella propria esistenza. Favorire un personale incontro con Cristo rappresenta anche il fondamentale "metodo missionario" dell'Oratorio. Esso consiste nel "parlare al cuore" degli uomini per condurli a fare un'esperienza del Maestro divino, capace di trasformare la vita. Ciò si ottiene soprattutto testimoniando la bellezza di un simile incontro, da cui il vivere riceve senso pieno. E' necessario proporre ai "lontani" non un annuncio teorico, ma la possibilità di un'esistenza realmente rinnovata e perciò colma di gioia. Ecco la grande eredità ricevuta dal vostro Padre Filippo! Ecco una via pastorale sempre valida, perché iscritta nella perenne esperienza cristiana! Auspico che la rivisitazione delle fonti della spiritualità e dell'opera di San Filippo, operata dal vostro Congresso, susciti in ciascuna Congregazione una rinnovata consapevolezza della validità e dell'attualità del "metodo missionario" del vostro Fondatore e rechi un significativo contributo all'impegno della "nuova evangelizzazione". "Chi vuol altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che si voglia; chi dimanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quel che dimanda; chi opera e non per Cristo, non sa quel che si faccia". Queste parole del vostro santo Fondatore indicano il criterio sempre valido di ogni rinnovamento della comunità cristiana, che consiste nel ritornare a Gesù Cristo: alla sua parola, alla sua presenza, all'azione salvifica che Egli attua nei Sacramenti della Chiesa. Tale impegno condurrà i Sacerdoti a privilegiare, com'è nella vostra tradizione, il ministero delle Confessioni e l'accompagnamento spirituale dei fedeli, per rispondere pienamente al vostro carisma ed alle attese della Chiesa. Essi aiuteranno in tal modo i laici appartenenti agli Oratori secolari a comprendere l'essenziale valore dell'essere "christifideles", alla luce dell'esperienza di San Filippo che, riguardo al laicato, anticipò idee e metodi che si sarebbero rivelati fecondi nella vita della Chiesa. Ogni Congregazione dedichi particolare cura alla formazione iniziale e permanente dei singoli e delle Comunità, per assimilare l'ideale trasmesso da San Filippo e riproposto dai testi costituzionali, in vista di una crescente vitalità spirituale e di un'efficace presenza apostolica. In particolare, vi esorto a lasciarvi guidare da questi valori, soprattutto nell'avvicinare il mondo giovanile, che è carico di promesse, nonostante le difficoltà, sentendovi inviati specialmente a quanti sono "lontani", ma tanto vicini al Cuore del Salvatore. In tale contesto, vi sarà di grande sostegno la tradizionale sensibilità degli Oratoriani per l'arte e la cultura, vie particolarmente idonee per una significativa presenza evangelizzatrice.>> 4. Sulla base della convinzione che sopra ho espresso, e consapevole che la migliore e più proficua commemorazione è la riflessione che, personalmente e comunitariamente, vorremo fare, guardando in volto il nostro Padre Filippo e lasciandoci da lui guardare, mi permetto di proporre la Lettera Fraterna che P. Griffith preparò, cinquant'anni or sono, per il 400° anniversario, meditando e pregando - come egli stesso scrive - nella cameretta di P. Filippo, a San Girolamo della Carità. Ho ritrovato nell'Archivio della Procura Generale il testo di quella Lettera, che certamente dovrebbe trovarsi anche nell'Archivio delle allora esistenti 51 Congregazioni. Leggendo quelle pagine, ingiallite dai cinquant'anni che da noi le separano, mi trovo dinanzi ad un documento che risente - e non potrebbe essere diversamente - del tempo trascorso, ma che mi pare conservare, nella sostanza, una voce di significativa attualità: merito, certamente, dell'intelligenza del P. Griffith, ma anche, forse, del permanere di questioni importanti allora presenti ed oggi non assenti. L'attuale Procuratore (che si sente così piccolo al confronto dell'indimenticabile primo Procuratore eletto da un Congresso Generale, il quale sarebbe divenuto, nel 1958, il primo Visitatore eletto dopo il periodo dei Visitatori Apostolici), si trova a ripercorrere le riflessioni di P. Griffith non più a San Girolamo, culla dell'Oratorio, di cui possiamo soltanto conservare il ricordo, ma nella casa annessa alla chiesa di San Tommaso in Parione. Il luogo è il più significativo per ripensare all'Ordinazione di san Filippo, avvenuta proprio qui il 23 maggio del 1551. La chiesa è da anni affidata ai cattolici Etiopi di rito alessandrino, per quanto negli accordi per l'acquisto della casa P. Dario avesse posto come condizione, nel 1987, che il tempio passasse in rettoria alla Procura Generale; ma il Vicariato di Roma, nonostante le sollecitazioni della Procura, rinnovate anche in questi ultimi mesi, non ha ancora trovato il modo di compiere questo passaggio. Accanto a questa chiesa, anch'essa ideale "culla dell'Oratorio" in quanto luogo dell'Ordinazione sacerdotale di Padre Filippo, rileggo con voi, carissimi confratelli, la Lettera fraterna del P. Edward Griffith, confidando che anche a voi offra un aiuto per la riflessione in ordine all'imminente anniversario. Le Congregazioni dell'Oratorio negli anni successivi al 1951 hanno, certo, a disposizione validi strumenti per riflettere sulla spiritualità sacerdotale di San Filippo: mi limito a citare l'Itinerario Spirituale approvato dal Congresso Generale del 1994; la Lettera Pontificia per il IV centenario filippiano (1995), il Discorso rivolto dal Santo Padre ai partecipanti al Congresso Generale dell'anno 2000; e, più in generale, la "Presbyterorum Ordinis", altri fondamentali Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II e l'Esortazione Apostolica post-sinodale "Pastores dabo vobis" di Papa Giovanni Paolo II. Credo tuttavia che la Lettera fraterna di P. Griffith, che allego alla presente, non abbia perduto una sua dimensione "profetica" in alcune considerazioni più strettamente collegate alla nostra vita di sacerdoti appartenenti alle Congregazioni dell'Oratorio. Ne riporto il testo in forma pressochè integrale, nella certezza che susciterà riflessioni e fornirà, a singoli e a Comunità, l'occasione di elaborare nuove considerazioni.
Con lo stesso affetto e le medesime intenzioni, rivolgo a tutti i carissimi Confratelli il saluto più cordiale e l'augurio più fraterno, e trasmetto il Decreto della Penitenzieria Apostolica con cui il Santo Padre concede una particolare Indulgenza Plenaria a tutti coloro che, il 23 maggio, nelle chiese dell'Oratorio parteciperanno ad una celebrazione o sosteranno in preghiera.
Roma, 16 marzo 2001, nella memoria del miracolo di san Filippo in Casa Massimo. Edoardo Aldo Cerrato C.O.
PAENITENTIARIA APOSTOLICA Prot.N.31/01/I. BEATISSIME PATER, Eduardus Aldus Cerrato, Procurator Generalis Confoederationis Oratorii S.Philippi Nerii, Sanctitati Tuae ex animo pandit filiales sensus venerationis suos et universorum confratrum suorum, humiliterque exponit et supplicat: die 23 insequentis mensis maii 450 anni explebuntur ex quo Sanctus Philippus Nerius Presbyteralem Ordinationem suscepit: quae quidem gratia, semper in se testimonium Divinae praedilectionis erga Domini Nostri Jesu Christi amicos, fons exstitit mirabilis illius apostolicae navitatis qua idem Sanctus innumeros christifideles ad evengelicam ducendam vitam conformavit et confortavit. In votis totius Congregationis Oratorii S.Philippi Nerii est ut ex pia illius eventus memoria sodales ad imitandum Caelitis sui Conditoris virtutem et ad sacerdotale prosequendum opus instimulentur. Quod auspicandum bonum felicius obtinebitur si Sanctitas Tua, paternae benevolentiae testem, donum Plenariae Indulgentiae dignanter largietur. Et Deus,etc. Die 15 martii 2001. PAENITENTIARIA APOSTOLICA vi facultatum sibi a Summo Pontifice tributarum, relatas preces excipit et decernit: Sodalibus universis Congregationum Oratorii S. Philippi Nerii et christifidelibus, qui die 23 mensis maii 2001 sacram aedem, eiusdem Congregationis patrum curis concreditam, pie visitaverint et ibi - consuetis condicionibus servatis (nempe Sacramentali Confessione, Eucharistica Communione et Oratione ad mentem Summi Pontificis) et animis a quovis affectu peccati elongatis - sacram quandam celebrationem participaverint, vel saltem Orationem Dominicam et Symbolum Fidei recitaverint, Plenaria Indulgentia conceditur. Contrariis quibuscumque non obstantibus.
+ Aloisius De Magistris Regens. Sac.Joannes Maria Gervais Off.
Diamo del Rescritto una nostra traduzione in lingua italiana. BEATISSIMO PADRE, Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale della Confederazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri, esprime di cuore alla Tua Santità filiali sentimenti di venerazione a nome suo e di tutti i confratelli, ed umilmente espone e supplica: Il 23 maggio si compiranno 450 anni dall'ordinazione presbiterale di S. Filippo Neri: questa grazia, che è testimonianza della divina predilezione verso gli amici del Signore nostro Gesù Cristo, fu sorgente mirabile di quella apostolica attività con la quale il Santo educò e confermò innumerevoli fedeli a vivere la vita cristiana. E' vivo desiderio della Congregazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri che dalla memoria di questo evento i sodali siano stimolati ad imitare la virtù del loro Santo Fondatore e a proseguire nell'impegno sacerdotale. Questo desiderabile effetto più facilmente si otterrà se la Santità Tua si degnerà di concedere il dono dell'Indulgenza Plenaria, testimone della Tua paterna benevolenza.
Che Dio, etc.
15 marzo 2001
LA
PENITENZIERIA APOSTOLICA
in forza delle facoltà concessele dal Sommo
Pontefice, accoglie la supplica e decreta: è concessa l'Indulgenza
Plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione
eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del S. Padre), escluso
ogni affetto al peccato, a tutti i sodali delle Congregazioni
dell'Oratorio e a tutti i fedeli che il 23 maggio 2001 visiteranno
piamente la chiesa affidata alle cure dei Padri dell'Oratorio ed in essa
parteciperanno ad una celebrazione religiosa, o almeno reciteranno il
"Padre nostro" ed il "Credo".
Nonostante qualsiasi cosa in contrario. + Luigi De Magistris Reggente Sac.Jean Marie Gervais Off.
Dalla Città del Vaticano, 27 marzo 2001
In occasione del 450.mo anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale
Il
Sommo Pontefice formula il vivo augurio
Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità.
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