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Anniversario del Ven. Baronio

 

 

Roma, 30 giugno 2010

 

Nella odierna ricorrenza del 403.mo anniversario della morte del Ven. Cesare Baronio, il P. Procuratore Generale ricorda il grande discepolo di San Filippo Neri nella S. Messa celebrata nella chiesa dell’Oratorio di Nancy (Francia).

La Procura Generale informa le Congregazioni che un agile profilo del Venerabile sta per essere pubblicato nella collana della Casa editrice che già ospita dal 2008 il profilo di S. Filippo Neri (testo di R. Brunelli) e dal 2009 quello del B. Sebastiano Valfré (testo di Daniele Bolognini):

EDOARDO ALDO CERRATO, Il Venerabile Cardinale Cesare Baronio, L.D.C-VELAR, 48 pagine, con numerose illustrazioni, prezzo di copertina € 3,50

La Procura Generale, Actor Causae del Ven. Cesare Baronio, e la Postulazione della Causa di Beatificazione si augurano che tale agile pubblicazione, reperibile nei prossimi giorni nelle librerie, sia diffusa quanto più possibile dalle Congregazioni dell’Oratorio in Italia per far conoscere il grande oratoriano e per propagarne la devozione tra i fedeli.

 
Le Case che volessero prenotarne copie a prezzo di favore (€ 2,00) possono rivolgersi alla Procura Generale mandando una e-mail a: confoederatio@oratoriosanfilippo.org.

 

Nella foto, una recente visita del seminario di Aix en Provence

e dell’Arcivescovo al sepolcro del Ven. Baronio

 


 

Presentazione

 

Tra i tanti discepoli di san Filippo Neri indimenticabili per la santità della vita e l’azione apostolica, esercitata anche nell’ambito della cultura, Cesare Baronio è a molti il più caro.
Nessuno dei santi, beati, venerabili, servi di Dio fioriti nell’Oratorio penso si rammarichi per questo; oso anzi ritenere che ognuno di essi si dichiarerebbe d’accordo, poiché il Baronio – lo diciamo con le parole di p. De Libero, dell’Oratorio di Roma – è «il tralcio più schietto della vite di Padre Filippo».

Verso questo suo figlio Filippo manifestò in tanti modi la propria considerazione e l’affetto sincero: non ultimo l’averlo scelto come proprio confessore nel 1593, l’anno stesso in cui, rinunziando alla Prepositura, lo volle a succedergli nel governo: «Pur avendo Padre Filippo molti figli a lui simili per virtù e santità di costumi in la sua coscienza e per chiedere il perdono di Dio».
Assai parco nelle parole (soleva dire che «chi parla poco da giovane non corre il rischio di essere barbogio da vecchio»), Padre Filippo ha testimoniato i suoi sentimenti per il discepolo soprattutto con la costante opera di formazione; la sua testimonianza verbale più alta è forse quella che il p. Ricci riporta nel suo profilo biografico del Baronio: «Vedendolo già d’età grave ma con semplicità e umiltà di fanciullo soleva dire di lui: “ecco il mio novizio” e gli dava uno schiaffo col quale Baronio sentiva empirsi di celeste consolazione».

Cesare Baronio ha espresso, invece, a Padre Filippo la propria gratitudine con abbondanza di testimonianze scritte ed orali.
Nel “Ringraziamento” a Padre Filippo, posto a capo dell’VIII dei dodici poderosi volumi degli “Annales”, scrisse: «Che dirò io di quel Padre che essendomi stato presente ed avendomi aiutato in ogni cosa, mi ha tante volte partorito con lo spirito apostolico, […] e che, rendendo obbediente alle Divine Leggi l’indomito puledro della mia giovinezza, su vi ha fatto sedere Cristo? […] Mi stavi continuamente sopra, mi spingevi con la presenza, incalzavi con le parole, sempre esigente esattore (perdonami se lo dico) di quello che volevi da me».
A lui, Padre amato della sua vita, Cesare Baronio tutto attribuì: anche la stesura degli “Annales”, frutto delle immense ricerche che aveva intrapreso per esporre all’Oratorio la Storia della Chiesa, impostata con il metodo dello studioso serio e l’amore del credente: quello che il grande Leone XIII, nella “Saepenumero considerantes”, avrebbe esposto come principio fondamentale: «la prima legge della storia è che non si osi affermare nulla di falso; e che nulla di vero si osi tacere».

La santità di vita del cardinale Baronio fu da sempre un’evidenza per tutti. La sua Causa di beatificazione, iniziata pochi anni dopo la morte e coronata con il titolo di “venerabile” conferitogli nel 1745 da Benedetto XIV, ha subito negli scorsi decenni un inspiegabile arresto; ora, per decisione di S. S. Benedetto XVI, ha ripreso il suo cammino, anche sotto l’onda dell’interesse che negli ultimi anni è tornato a manifestarsi verso la figura del santo studioso e verso la sua opera gigantesca, e del consolante progresso negli studi che ha avuto riconoscimenti notevoli nel corso delle celebrazioni centenarie del 2007.

Le pubblicazioni sul Baronio, anche solo nell’ultimo anno, sono numerose e di valore.
A diffondere in modo divulgativo la conoscenza dell’«illustre membro dell’Oratorio e insigne uomo di Chiesa, cresciuto alla scuola di san Filippo Neri nell’umiltà e nello spirito di preghiera, nella carità e nello zelo apostolico» (Benedetto XVI) giovi ora anche questo esile profilo che l’Editrice Velar accoglie nella sua collana: intenzione dell’autore è di offrire al grande Cardinale un piccolo omaggio della sua affettuosa venerazione.

Roma, 26-27 maggio 2010, solennità di S. Filippo Neri; anniversario dell’Ordinazione sacerdotale del ven. Cesare Baronio.

 

Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Procuratore Generale
della Confederazione dell’Oratorio

 

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