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IV Centenario del Venerabile Cesare Baronio
 

 

Roma, 30 giugno 2007

 

Il Procuratore Generale accoglie in S. Maria in Vallicella Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Sacro Collegio, che presiede la solenne celebrazione Eucaristica, animata dal canto della Cappella Musicale della Basilica di S. Pietro in Vaticano, diretta dal M° Pierre Paul, O.M.V., nel 400.mo anniversario del dies natalis del Ven. Card. Cesare Baronio.


Iniziata con l’omaggio alle Reliquie del Venerabile, collocate nel presbiterio della “Chiesa Nuova”, si conclude con la venerazione delle spoglie mortali di S. Filippo Neri, nella cappella del Santo.
 

Conclude in serata l’atto di omaggio al Ven. Cesare Baronio il pregevole Concerto “Vergine Bella”, Laudi mariane polifoniche raccolte da G. Arancione ed eseguite dal Coro dell'Accademia Bizantina diretto da Marco Gemmani, in collaborazione con Creator - Faenza Musica Sacra, direzione artistica di Romano Valentini.
 

Numerose le Autorità Ecclesiastiche, Civili ed Accademiche presenti; numerosissimi i fedeli che gremiscono la “Chiesa Nuova”.

 

Il Procuratore Generale porge a tutti il saluto nell’indirizzo di omaggio rivolto all’Em.mo Celebrante:

 

 

Eminentissimo Signor Cardinale Decano del Sacro Collegio,

 

con grande gioia la Confederazione dell’Oratorio accoglie Vostra Eminenza in questo giorno in cui, 400 anni fa, il Cardinale Cesare Baronio, qui accanto, nella Casa Vallicelliana – suo “dolce nido” sempre desiderato: “in nodulo meo moriar”, aveva detto sentendo vicina la fine – chiudeva gli occhi sulla scena di questo mondo, da lui scrutata alla luce della fede e della ragione, per aprirli sullo splendore della Casa celeste dove difficoltà e fatiche della vita trovano la pace promessa da Cristo a chi lo ama e lo segue.

 

Nel ricordo del “tralcio più schietto della vite di Padre Filippo”, il cuore di ogni figlio di San Filippo è percorso oggi da un fremito speciale; e si unisce, da ogni Casa dell’Oratorio, anche la più geograficamente lontana, all’atto di omaggio che l’Eminenza Vostra, come Decano del Collegio Cardinalizio, rende al Porporato che ha illustrato la Chiesa di Dio con le sue preclare virtù, al Sacerdote interamente dedito al servizio della Chiesa, all’insigne uomo di cultura che, ripercorrendo con amore e serietà di metodo la Storia della Chiesa, in tempi di tragiche divisioni, ha donato al Popolo cristiano, nell’immensa opera degli Annales, una vigorosa testimonianza della Verità custodita e vissuta dalla Chiesa nei secoli.

 

In questa amata Vallicella, madre di tutte le Congregazioni Filippine, che già L’ha accolta in occasione di altri lieti anniversari oratoriani, La ringrazio, Eminenza Reverendissima, per la Sua odierna presenza e per aver concesso il Suo Alto Patrocinio alle numerose e belle manifestazioni che hanno caratterizzato nei mesi scorsi questo Centenario; e ringrazio gli Eminentissimi Padri del Sacro Collegio che con Lei rendono oggi omaggio ad un loro Confratello che tanto ha onorato la Porpora Romana: i Signori Cardinali Jean-Louis Tauran, Bibliotecario e Archivista di S. R. C. e Jorge Mejía, Bibliotecario e Archivista emerito, successori del Card. Baronio in questo alto ufficio; come pure ringrazio i numerosi Cardinali che in questa circostanza hanno inviato elevate espressioni di stima nei confronti del Baronio, autentica gloria della Chiesa Cattolica. 

 

Tutto l’Oratorio di S. Filippo Neri in questo momento rivolge un pensiero di filiale affetto innanzitutto al Santo Padre Benedetto XVI, ringraziando Sua Santità per la Benedizione Apostolica concessa a tutti i presenti e per le parole che, nel settembre scorso ci rivolse: mi sia consentito ripeterle qui, dinanzi alle umili e gloriose Reliquie del nostro amato confratello, come altissimo elogio: «Una menzione speciale va riservata al venerabile Cardinale Cesare Baronio, illustre membro dell’Oratorio e insigne uomo di Chiesa. Con perspicace intuizione san Filippo aveva indotto questo suo discepolo e primo successore a dedicarsi allo studio della Storia della Chiesa. L’indagine approfondita da lui condotta sui documenti diede origine ad opere cospicue, accolte con unanime favore dal mondo della cultura. Tra i suoi scritti giova citare gli Annales Ecclesiastici, espressione di fervido amore per il Corpo mistico di Cristo e di appassionata dedizione alla missione della Chiesa. Cresciuto alla scuola di san Filippo Neri nell’umiltà e nello spirito di preghiera, nella carità e nello zelo apostolico, il Cardinale Baronio manifestò nel corso dell’intera sua esistenza una costante tensione verso quella “oboedientia et pax” che, alcuni secoli dopo, il beato Giovanni XXIII, suo devoto ammiratore, scelse come proprio».

 

Permetta ancora, Signor Cardinale, che, al saluto che Le rivolgo, unisca un deferente pensiero di gratitudine agli Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi presenti: a mons. Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia; a mons. Raffaele Farina, nominato nei giorni scorsi Bibliotecario ed Archivista di S. R. C., a cui porgiamo felicitazioni ed affettuosi auguri per l’alto incarico che già fu del Baronio e in tempi più recenti di un altro oratoriano, il Card. Alfonso Capecelatro; a mons. Gabriele Mana, Vescovo di Biella, a mons. Luca Brandolini, Vescovo di Sora; e a tutti i Vescovi che ci hanno assicurato la loro presenza spirituale poiché si trovano in questo momento, per una felice coincidenza, nella Basilica Vaticana dove avviene la consacrazione di S. E. mons. Di Ruberto, Segretario della Congregazione per le Cause dei Santi, il quale ha promesso di estendere anche a noi la sua prima Benedizione episcopale; un deferente saluto rivolgo anche a mons. Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, a mons. Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, a mons. Giuseppe Sciacca, Uditore della Romana Rota, ai Prelati della Segreteria di Stato e della Curia Romana; ai Sacerdoti, tra i quali ricordo i Padri Generali delle Scuole Pie e dell’Ordine della Madre di Dio; a P. Pierre Paul e ai cantori della Cappella Musicale della Basilica di S. Pietro in Vaticano.

 

Saluto e ringrazio S. E. l’Ambasciatore d’Austria presso la Santa Sede; i Signori Sindaci di Sora, On. Cesidio Casinelli, e di Veroli, Prof. Giuseppe D’Onorio, con le Delegazioni ufficiali dei due Comuni.

 

Un particolare saluto mi sia consentito rivolgere agli amici di Sora che son qui in rappresentanza dell’intera città natale del Baronio: tra essi il Presidente del Centro di Studi Sorani, Prof. Luigi Gulia, che ringrazio per l’immensa opera che il Centro svolge, da vari decenni, attraverso l’organizzazione di Convegni Internazionali che hanno prodotto studi cospicui sul Baronio e sulla sua opera, e il Prof. Claudio Basile, Direttore della Biblioteca Diocesana “Cesare Baronio”.

 

Ringrazio i Professori delle Università di Roma e dell’Università di Cassino per i prestigiosi Convegni Internazionali sul Baronio organizzati in occasione del IV Centenario; così pure i Magnifici Rettori e i Docenti delle Pontificie Università per l’attenzione che al Baronio hanno riservato; la Direttrice e i bibliotecari della Vallicelliana, tanto amata dal Baronio che ne fu primo Bibliotecario, e i Direttori delle diverse Istituzioni culturali che hanno sede nel complesso borrominiano della Vallicella.

 

Grazie di cuore a tutti gli amici che sono con noi in questo momento di preghiera e di festa, e che non posso nominare singolarmente, ma che ho presenti uno ad uno: le Suore di S. Filippo Neri con la Madre Generale, le Suore della Provvidenza del nostro San Luigi Scrosoppi, le Suore Figlie dell’Oratorio; i Laici dell’Oratorio di Roma e di alcuni Oratori italiani; i fedeli e gli amici di “Chiesa Nuova”, alcuni dei quali venuti anche da molto lontano. Grazie anche all’Arma dei Carabinieri che presta servizio d’onore.

 

Un fraterno saluto, infine, ai miei Confratelli Oratoriani che sono qui a rappresentare l’Oratorio diffuso nelle varie Nazioni: al Rev.mo P. Felix Selden, Delegato della Sede Apostolica, a P. Robert Byrne, Segretario della Deputazione Permanente, a P. Gontranno Tesserin, Postulatore della Causa del Ven. Baronio,  ai confratelli delle Congregazioni di Roma, di Napoli, di Genova, di Brescia, di Bologna, di Palermo, di Acireale, di Vienna, di Oxford, di Toronto, di Philadelphia e delle Comunità in formazione di Kleinhain (Austria) e di Port Elizabeth (Sud Africa).

     

Il Ven. Cesare Baronio ottenga dal Signore quanto ognuno più desidera!

 

 

Per la celebrazione sono giunte alla Procura Generale espressioni di partecipazione spirituale da parte degli Em.mi Signori Cardinali Tarcisio BERTONE, Segretario di Stato di Sua Santità; Carlo FURNO, Giovanni CHELI, Bernard LAW, Andrea CORDERO LANZA di MONTEZEMOLO, Salvatore DE GIORGI, Giovanni Battista RE, Paul POUPARD, Ignace M. DAOUD, Fiorenzo ANGELINI, Francis ARINZE, George COTTIER, Ivan DIAZ, Zenon GROCHOLEWSKI, Antonio INNOCENTI, Pio LAGHI, Javier LOZANO BARRAGAN, Eduardo MARTINES SOMALO, Franc RODE’, Luigi POGGI, Camillo RUINI, Sergio SEBASTIANI, Achille SILVESTRINI, Edmund SZOKA, Jozef TOMKO, Roberto TUCCI, Agostino VALLINI, Giacomo BIFFI, Marco CE’, Christoph SCHÖNBORN, Crescenzio SEPE, Dionigi TETTAMANZI, Carlo CAFFARRA, Stanisław DZIWISZ, Angelo SCOLA.

Riportiamo alcune testimonianze della stima con cui il Ven. Baronio è ricordato nel Sacro Collegio:

 

 

“Mi è gradita l’occasione per significare la mia sincera condivisione delle attese che codesta benemerita Confederazione dell’Oratorio ha riposto nelle numerose iniziative religiose e culturali che si sono susseguite nel corso dell’anno celebrativo. In particolare mi unisco all’auspicio per il felice coronamento della ripresa della Causa di beatificazione del Venerabile Cardinale Baronio, grande frutto spirituale dell’opera formativa di S. Filippo Neri e suo primo successore. Auguro altresì che l’attenzione riservata agli scritti del Baronio, particolarmente agli Annales Ecclesiastici, contribuisca a mantenere viva la coscienza del grande servizio che la storia può rendere alla verità per rispondere alle sfide culturali odierne. Esprimo il mio più sentito augurio a tutti i figli spirituali di S. Filippo Neri di proseguire sulle orme dell’esemplare amore del Baronio alla Chiesa, a cui piaceva confermarlo con le parole del Credo davanti alla statua di San Pietro nella Basilica Vaticana e inginocchiato sulla tomba del Principe degli Apostoli”.

Card. Zenon Grocholewski

 

 “E’ un anniversario importante al quale sarei veramente lusingato di poter partecipare per il debito che abbiamo verso tanto Cardinale che ha illustrato la Chiesa e anche l’Oratorio di San Filippo Neri con la scienza e la santità della vita, con la sua preparazione intellettuale”.

Card. Carlo Furno

 

 “Mi unisco alla vostra Comunità per rendere grazie a Dio per il bene offerto alla Chiesa attraverso la bella figura del Ven. Card. Baronio”.

Card. Sergio Sebastiani

 

 “Sono bel lieto di unirmi spiritualmente alla Confederazione dell’Oratorio nella preghiera di ringraziamento al Signore per aver dato alla Sua Chiesa un così nobile e santo figlio che ha illustrato anche il Collegio Cardinalizio”.

Card. Crescenzio Sepe

 

 “Mi associo spiritualmente al rendimento di grazie al Signore per aver dato alla Sua Chiesa un Cardinale della statura spirituale e culturale del Ven. Baronio”.

Card. Salvatore De Giorgi

 

 “Mi unisco spiritualmente al ricordo celebrativo di così eminente personaggio che tanto lustro ha dato alla Chiesa con la santità della vita e con le sue opere storiografiche”.

Card. Franc Rodé

 

“Esprimo alla Famiglia Oratoriana l’augurio di veder presto elevato agli onori degli altari il grande discepolo e primo successore di S. Filippo Neri”.

Card. Stanisław Dziwisz

 

“Partecipo alla gioia della Confederazione dell’Oratorio che celebra il IV Centenario della morte del grande Cardinale Cesare Baronio e mi associo di cuore al desiderio che prosegua il cammino verso il riconoscimento ecclesiale della sua esemplare testimonianza”.

Card. Ignace M. Daoud

 

“L’uomo occidentale sta vivendo oggi un dramma. Egli ha tentato un’impresa che nessuno aveva mai progettato: definire e costruire la persona e la vita umana "come se Dio non ci fosse". Ha progettato e tentato un’esistenza ed una civiltà naturalmente irreligiosa, che trova nella affermazione dell’assoluta autonomia la sua cifra. Ed ora siamo giunti al capolinea di questo percorso, con esiti che sono sotto gli occhi di tutti. Immersi come siamo dentro a questo dramma, sempre a rischio di trasformarsi in tragedia, noi oggi posiamo lo sguardo dello spirito su Giovanni il Precursore. E da lui impariamo la verità più profonda circa l’uomo. La relazione a Cristo è la vera chiave di lettura di tutta l’esperienza umana; è il fondamento della sua grandezza; è il legno aggrappandosi al quale l’uomo può attraversare le tempeste del tempo e giungere alla vita beata. Nel IV centenario della morte, vogliamo ricordare oggi il Card. Cesare Baronio che visse in questo luogo. Figura splendida di discepolo di Cristo, generato dal carisma di Filippo. Egli visse all’inizio di quel processo di cui parlavo, e ripeteva baciando i piedi di Pietro "oboedientia et pax". Questa è la vera inversione di rotta: l’obbedienza della fede, che essendo amica della ragione, genera uomini liberi”.

Card. Carlo Caffarra, Omelia in S. Giovanni dei Fiorentini, 24 giugno 2007

 

“Mi congratulo vivamente per le pregevoli iniziative del IV Centenario della morte del Venerabile Cardinale Cesare Baronio, illustre esempio di fede ardente e di fruttuoso impegno culturale, luminoso modello per ogni cristiano del nostro tempo”.

Card. Angelo Scola

 

 

Tra le numerose espressioni di partecipazione spirituale di Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi riportiamo quella, particolarmente significativa, di S.E.R. mons. Loris Francesco Capovilla, già Segretario particolare di Giovanni XXIII, che reca alla Famiglia Oratoriana il sorriso e la paterna benevolenza del Beato Papa Giovanni:

 

 

Rev. P. Edoardo Aldo Cerrato C.O.

Procuratore Generale dell’Oratorio

 

Sotto il Monte Giovanni XXIII, 24.VI.2007 A.D.

 

Venerato e caro Padre,

 

Le esprimo tutta la mia riconoscenza per l’amabile invito a presenziare, almeno in ispirito, al rito commemorativo di sabato 30 giugno: quattro secoli dal transito di Cesare Baronio dai solchi evangelici aperti da Filippo Neri alla gloria celeste.

 

La data è impressa nella mia mente e scalda il mio cuore, non da adesso, ma dal felice giorno in cui il card. Roncalli, patriarca di Venezia, mise nelle mie mani e raccomandò alla mia attenzione l’opuscolo: Angelo Roncalli, Il cardinale Cesare Baronio, La Scuola Cattolica, Milano, gennaio 1908.

 

Padre carissimo,

 

sabato, dall’Angelus del mattino all’Ave Maria della sera io sarò alla Vallicella, orante e beneaugurante, ad ascoltare, a riflettere, a dire grazie.

 

La cripta della Vallicella, a Roma, custodisce da quattro secoli non ossa e polvere, ma semi di religione, di cultura, di testimonianza. Gli occhi del corpo vedono il chicco di grano marcire e morire; gli occhi della speranza vedono a longe le spighe indorate dal sole.

 

Nell’immaginare il Baronio chino al bacio del piede dell’apostolo Pietro, in atto di ripetere Pax et Oboedientia, binomio che assicura santità di vita e successo all’evangelizzazione e alla cultura, chiederò per me e per i devoti di San Filippo e del Baronio la grazia dell’impegno personale  e comunitario, ut sancta Ecclesia, sponsa Dei, domina et magistra nostra, ad proprium rediens decus, libera et casta et catholica permaneat (San Gregorio VII [1020-1085] Bolla Pervenit).

 

A Lei, caro Padre Edoardo, e alla nobile e grande Famiglia Filippina, fraterno saluto in luce di speranza.

 

Affezionatissimo                

+Loris Francesco Capovilla

arciv. tit. di Mesembria

 

 

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