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Cesare Baronio,

tra santità e scrittura storica
 

Roma, 25-27 giugno 2007

 

Nel salone della Biblioteca Vallicelliana si svolge il Colloquio Internazionale di Studi “Cesare Baronio. Tra santità e scrittura storica”, aperto dal saluto delle Istituzioni organizzatrici: Dipartimento di Storia dell’Università di Roma “Tor Vergata”; Dipartimento di Studi Storici Geografici e Antropologici dell’Università di Roma Tre; Procura Generale della Confederazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri; Biblioteca Vallicelliana; Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia.

 

Dopo il messaggio augurale di S.E.R. mons. Raffaele Farina, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, porge il saluto anche il prof. Luigi Gulia, Presidente del Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”. Introducono ai lavori i membri del Comitato scientifico, Giuseppe A. Guazzelli, Raimondo Michetti e Francesco Scorza Barcellona.
 

Ringraziando le Istituzioni organizzatrici per l’omaggio del mondo accademico al “padre della moderna storiografia ecclesiastica”, il Procuratore Generale offre in omaggio ai loro rappresentanti ed ai relatori i tre tomi dell’opera di A. Cistellini “S. Filippo Neri, l’Oratorio e la Congregazione Oratoriana. Storia e spiritualità” che ben delineano, in riferimento a S. Filippo Neri, la figura e l’opera del Baronio.

 

Riportiamo il saluto del Procuratore Generale:

 

 

Chiarissimi Professori, cari amici,

 

mi sia consentito iniziare questo saluto ricordando che è sempre un’emozione per me – come per ogni altro Oratoriano – salire le scale della Biblioteca Vallicelliana ed entrare nelle sue sale al pensiero di che cosa questo luogo rappresenta per la Congregazione dell’Oratorio.

 

In questa splendida cornice borrominiana non solo sono custodite la biblioteca personale di san Filippo Neri – appassionato lettore fin dall’infanzia e valorizzatore del libro come punto di partenza dei “ragionamenti” dell’Oratorio – ed il patrimonio librario che il Ven. Cesare Baronio lasciò alla Congregazione; questo luogo è impregnato del ricordo dei numerosi Padri che qui studiarono, ricercarono, lavorarono fino a quando le leggi del nuovo Regno d’Italia consentirono alla Congregazione di vivere nell’intero edificio vallicelliano.

 

La Biblioteca Vallicelliana è un santuario di ricordi filippini, parte integrante di quel santuario costituito dalla chiesa di S. Maria in Vallicella, dalla cappella dove riposano le spoglie di san Filippo e dalle “camere” del santo.

 

Con immensa gioia partecipo perciò in questa sede al Colloquio Internazionale sul Baronio, come rappresentante dell’intera Famiglia Oratoriana oggi diffusa in ventisei Nazioni di quattro Continenti.

 

Per la sensibilità che hanno mostrato nei confronti della grande figura di Cesare Baronio ringrazio cordialmente le Istituzioni che, insieme alla Procura Generale della Confederazione Oratoriana, hanno organizzato il Colloquio: il Dipartimento di Storia dell’Università di Roma “Tor Vergata”; il Dipartimento di Studi Storici Geografici e Antropologici dell’Università di Roma Tre; la Biblioteca Vallicelliana; l’Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia.

 

Questo Colloquio, che fin dal titolo – “Tra santità e scrittura storica” – bene sottolinea le fondamentali caratteristiche del Baronio, costituisce sicuramente uno dei più alti momenti culturali delle celebrazioni quattrocentenarie di colui che fu discepolo di san Filippo e suo primo successore, e che rimane, per ampio riconoscimento, il “padre della moderna storiografia ecclesiastica”.

 

Auguro che i contributi del Colloquio siano di stimolo a continuare la ricerca, perché – ne sono convinto – la figura e l’opera del Baronio offre ancora notevoli spazi all’indagine ed alla ricerca.

 

«Del Bellarmino si arrivò alla canonizzazione ed al dottorato; del Baronio si tacque, si tace e forse chissà per quanto si tacerà ancora» scriveva nel 1961 Giuseppe De Luca nella Premessa alla ristampa di una conferenza che il giovane Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, tenne in occasione del III centenario della morte del grande Cardinale oratoriano. Oggi, dopo le pubblicazioni di valore che han visto la luce a partire da quella data, il De Luca attenuerebbe probabilmente la sua affermazione. Ma il campo della ricerca è tutt’altro che esaurito.

 

Grazie di cuore agli studiosi che continueranno il lavoro. Per noi dell’Oratorio la loro opera è preziosa e quanto mai apprezzabile.

Grazie.

 


Il Colloquio si svolge articolato nelle seguenti sezioni:

1. Storia e santità nelle opere di Cesare Baronio
Relazioni: Simon Ditchfield, dell’Università di York: “Baronio storico nel suo tempo”; Mario Mazza, dell’Università di Roma “La Sapienza”: “La metodologia storica nel Prologo degli Annales Ecclesiastici”; Girolamo Araldi, dell’Università di Roma “La Sapienza”: “Baronio e il secolo di ferro”; Marina Domenica Benedetti, dell’Università di Milano: “Gli eretici medievali nell’erudizione cattolica e protestante”; Raimondo Michetti, dell’Università di Roma Tre: “Il Medioevo di Cesare Baronio”.

2. Cesare Baronio: biografia e agiografia
Relazioni: Giuseppe Antonio Guazzelli, dell’Università di Roma “Tor Vergata”: “Cesare Baronio attraverso il Martyrologium Romanum”; Giuseppe Finocchiaro, della Biblioteca Vallicelliana: “La dispersa Historia delle sante vergini forestiere di Antonio Gallonio. Una vicenda editoriale”; Tommaso Caliò, dell’Università di Roma “Tor Vergata”: “L’immagine agiografica di Cesare Baronio”; Edoardo Aldo Cerrato, della Confederazione dell’Oratorio: “Il Processo di beatificazione di Cesare Baronio: dall’introduzione della Causa ai nostri giorni”; Francesco Scorza Barcellona, dell’Università di Roma “Tor Vergata”: “Martiri e Passioni negli Annales Ecclesiastici”; Sara Cabibbo, dell’Università di Roma Tre – Carmela Compare, dell’Università di Roma “Tor Vergata”: “Il paradigma di Baronio e la sua diffusione fra gli Oratoriani: la santità martoriale femminile”.

3. Cesare Baronio in Europa
Relazioni: Stefano Andreatta, dell’Università di Roma Tre: “Cesare Baronio e Venezia”; Paolo Broglio, dell’Università di Roma Tre: “Cesare Baronio e le controversie teologiche interne alla Chiesa romana”; Giovanna Brogi Bercoff, dell’Università di Milano: “Il battesimo della Rus’ negli Annales Ecclesiastici”; Andrea Seccherelli, dell’Università di Bologna: “Baronio in Polonia: gli Annales Ecclesiastici e il Martyrologium Romanum nelle Vite dei Santi di Piotr Skarga”; Manfredi Merluzzi, dell’Università di Roma Tre: “Baronio in Spagna. Tra controversia politica e ricezione erudita”; Bernard Dompnier, de l’Université “Blaise Pascal” Clermont-Ferrand II: “Baronio nelle controversie del XVII secolo tra cattolici e protestanti francesi”.

4. Cesare Baronio tra iconografia e archeologia
Relazioni: Lucrezia Spera, dell’Università di Roma “Tor Vergata”: “Cesare Baronio “peritissimus antiquitatis” e le origini dell’archeologia cristiana”; Ingo Herklotz, della Philipps-Universitat di Marburg: “Chi era Priscilla? Baronio e le ricerche sulla Roma sotterranea”; Alessandro Zuccari, dell’Università di Roma “La Sapienza”: “Baronio e l’iconografia del martirio”. Chiude il Colloquio una Tavola rotonda nella quale si confrontano su tema: “Gli studi baroniani verso nuove prospettive” Marina Caffiero, dell’Università di Roma “La Sapienza”; Roberto Rusconi, dell’Università di Roma Tre; Francesco Scorza Barcellona, dell’Università di Roma “Tor Vergata”; Edoardo Aldo Cerrato, C.O.

Nell’attesa della pubblicazione completa degli Atti del Colloquio, diamo il testo della relazione del Procuratore Generale.

 

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