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Pubblicazione Atti Convegno Baronio

 

 

Roma, 22 settembre 2009

 

Nel dare notizia della pubblicazione – p. tosini (a cura), Arte e committenza nel Lazio nell’età di Cesare Baronio, Gangemi Editore, Roma, settembre 2009, pp. 387 – degli Atti del Convegno internazionale di studi svoltosi a Frosinone e Sora 16-18 maggio 2007, per iniziativa del Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università di Cassino, in occasione del quarto centenario della morte  del cardinale Baronio, riportiamo la Prefazione di p. Edoardo Aldo Cerrato e il sommario del volume:

 

Dei tre Convegni Internazionali che, nel IV centenario della morte di Cesare Baronio, il mondo accademico e della cultura gli ha dedicato in Italia, quello promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia-Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università di Cassino –  Arte e committenza nel Lazio nell’età di Cesare Baronio – è stato il primo.
 
Mentre si attende la pubblicazione degli Atti degli altri due – uno celebrato a Roma, nel giugno 2007: Cesare Baronio tra santità e scrittura storica; l’altro nell’ottobre, a Sora: Baronio e le sue fonti – questo volume mette a disposizione degli studiosi la ricchezza di indagine e di prospettiva con cui il tema è stato affrontato.
 

Iscritto a Roma ai corsi di giurisprudenza, di buone capacità intellettuali e incline allo studio, Cesare Baronio fu indotto a dedicarsi alla storia da una delle grandi intuizioni di san Filippo Neri, il quale, «homo di bone lettere», per unanime ammissione dei suoi contemporanei, e di solida cultura teologica e umanistica, come dimostra anche la sua personale libreria conservata alla Vallicelliana, ma incline, anche nella formazione, a privilegiare i fatti e la concretezza invece che le teorie e le astratte argomentazioni, lo aveva incaricato, fin dai primi mesi del 1558, di trattare la storia della Chiesa negli incontri iniziati da qualche tempo con gli amici che intorno a lui si riunivano, nelle «stantiole sue» in S. Girolamo della Carità. Quei semplici raduni proprio in quell’anno si erano trasferiti, a causa del numero crescente dei partecipanti, nel locale sopra la nave destra della chiesa e assunsero una più organica impostazione nel loro svolgimento, incominciando a chiamarsi “Oratorio”.

Non che il Baronio sentisse alla disciplina storica una personale inclinazione. Vi si dedicò per spirito di obbedienza verso colui che considerava «il padre della sua anima», ma preparò i suoi interventi sulla base del serio metodo di studio e dell’esame puntuale dei documenti e delle fonti che la formazione giuridica gli forniva. Nacquero da questo intenso lavoro, condotto per decine d’anni, gli Annales Ecclesiatici, che vedranno la luce a partire dal 1588 – già preceduti dalla pubblicazione delle stimabili Adnotationes al Martirologio Romano – e che risulteranno, con i loro dodici volumi, un’opera colossale, innovativamente condotta, pur tenuto conto dell’epoca e dell’impostazione apertamente apologetica, con metodo scientifico, in sintonia con la “scuola” di Filippo Neri, ardente di pietà devota, ma per nulla incline a fantasie e illusioni.  

Gli studi maturarono nel Baronio anche la sensibilità per l’arte.

Se negli anni giovanili egli si era limitato, in questo ambito, a manifestare il rifiuto delle pitture, conformi al costume del secolo, che giudicava «poco oneste», e all’intenzione di «coprire quello che la purità sua giudicava fosse espediente» (G. Calenzio), in seguito rivelò una convinta attenzione al valore delle espressioni artistiche, impegnato «a ravvisare nell’arte un simbolo di grande efficacia funzionale, oltre che di alto valore estetico, e ad individuare la committenza artistica in funzione di intenti e di idee che segnano una profonda trasformazione del mecenatismo rinascimentale e dei suoi criteri estetici» (G. Galasso).

    

L’edizione di questi Atti è gradita occasione di rinnovare la riconoscenza della Confederazione oratoriana agli organizzatori del Convegno, ai relatori e alla dr.ssa Patrizia Tosini, curatrice di questo volume, una delle importanti pubblicazioni che, a partire dalla metà del secolo scorso, hanno notevolmente contribuito ad una migliore conoscenza di Cesare Baronio mettendo in luce, della personalità dello storico e della sua opera, aspetti che erano stati per lungo tempo trascurati.

 

Edoardo Aldo Cerrato, C.O.

Procuratore Generale

 

Molti gli interventi di studiosi, incentrati in gran parte sui riflessi dell’opera capitale di Cesare Baronio, gli Annales Ecclesiastici, sui nascenti studi di archeologia cristiana e sul recupero del cristianesimo delle origini, attraverso la conservazione e il culto delle antichità paleocristiane e medievali. Una sessione del convegno è stata dedicata all’iconografia della Controriforma e al ruolo svolto dalla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, a cui il Baronio apparteneva. Particolare attenzione è stata riservata a committenti e artisti di primo piano nella Roma di inizio Seicento (tra cui lo stesso Caravaggio), la cui attività spesso rievoca gli studi filologici e le ricerche storiche del Baronio, oltre che esprimerne talora gli indirizzi di gusto e le istanze culturali.

 

Università di Cassino – Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filologia e Storia

Provincia di Frosinone

Comune di Sora

Procura Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri

Comitato per le celebrazioni del Quarto Centenario della morte di Cesare Baronio (1607-2007)

 

Atti del Convegno internazionale di studi svoltosi a Frosinone, Sora 16-18 maggio 2007 – Arte e committenza nel Lazio nell’età di Cesare Baronio.

A cura di Patrizia Tosini

 

Sommario

 

-          Prefazione

-          Patrizia Tosini, Introduzione

 

I.         Aspetti baroniani dell’antico e del revival paleocristiano

 

-          Steven F. Ostrow, The ‘Confessio’ in post-Tridentine Rome

-          Herwarth Röttgen, Modello storico, modus e stile. Il ritorno dell’età paleocristiana attorno al 1600

-          Mariarita Sgarlata, L’epigrafia cristiana nell’età di Cesare Baronio

-          Lucrezia Spera, Il recupero dei monumenti per la restituzione del cristianesimo antico nell’opera di Cesare Baronio

-          Maria Grazia Turco, Cesare Baronio e i dettami tridentini nelle sistemazioni presbiteriali romane

 

II.        Iconografia e pittura al servizio della propoganda: l’Ecclesia Triumphans di Cesare Baronio

 

-          Ingo Herklotz, Alfonso Chacón e le gallerie dei ritratti nella Roma della Controriforma

-          Enrico Parlato, Enrico Caetani a S. Pudenziana: antichità cristiane, magnificenza decorativa e prestigio del casato nella Roma di fine Cinquecento

-          Marco Pupillo, I Crescenzi e il culto di Filippo Neri. Devozione e immagini dalla morte alla beatificazione (1595 – 1615)

-          Antonio Vannugli, Frati minori tra i selvaggi: la Predica di san Diego d’Alcalá nelle Canarie secondo Pier Francesco Alberti e Annibale Carracci

 

III.       Cesare Baronio e le arti figurative

 

-          Alberto Bianco, Una committenza oratoriana nei documenti dell’Archivio della Congregazione di Roma

-          Daniele Ferrara, Cesare Baronio e la fabbrica della Chiesa Nuova

-          Daniela Gallavotti Cavallero, L’influenza baroniana nell’allestimento della basilica  e delle grotte di San Pietro

-          Carla Heussler, Storia o leggenda: l’invenzione e l’esaltazione della vera Croce e Cesare Baronio

 

IV.        Committenza artistica familiare nel Lazio meridionale nell’eta di Cesare Baronio

 

-          Fausto Nicolai, Pittura di storia e nascita di un mito: il Trionfo di Marcantonio Colonna nella fortezza di Paliano

-          Patrizia Tosini, Il caso “baroniano” della cappella Simoncelli a Boville Ernica (con alcune note sulla committenza Filonardi)

 

-          Bibliografia

-          Indice dei nomi

-          Indice dei luoghi

 

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