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Intervista al P. Procuratore Generale

 

Roma, 21 settembre 2010

 

Riportiamo il testo dell’intervista di Davide Zeggio al P. Procuratore Generale.

Di ritorno da Birmingham, quali impressioni riporta?

Innanzitutto la gioia che ho potuto vedere sul volto dei numerosi confratelli oratoriani venuti dalle Americhe, dall’Africa e da molti Paesi dell’Europa, ovunque l’Oratorio di S. Filippo Neri è presente, e di tanti membri degli Oratori Secolari; una gioia che ho profondamente condiviso specialmente nella celebrazione in cui il Santo Padre ha proclamato Beato il nostro card. John Henry Newman.
Ho avuto l’opportunità di esprimere a Sua Santità il ringraziamento della Famiglia Oratoriana, e nel breve colloquio Gli ho potuto dire l’affetto filiale della nostra Famiglia per la Sua Persona e per il Suo alto Magistero; e rinnovare al Santo Padre l’assicurazione che gli Oratoriani hanno accompagnato il Suo viaggio nel Regno Unito con la preghiera. La Procura Generale ha offerto in dono a Sua Santità la celebrazione di 100 SS. Messe secondo le Sue intenzioni, per chiedere a Dio di rendere feconda questa visita; il Santo Padre ha risposto che questo era un dono graditissimo, il più bello che Gli potevamo fare.

Effettivamente il Viaggio Apostolico ha avuto un grande successo di pubblico e di simpatia…

Credo che le immagini trasmesse dalla TV siano eloquenti di per sé, e i commenti dei principali quotidiani inglesi continuano a manifestare la sorpresa di fronte ad un evento che ha capovolto le impressioni della vigilia… La stessa BBC – che non aveva mancato, nei giorni precedenti, di mandare in onda servizi decisamente critici, ha riconosciuto il successo del Viaggio sottolineando come la gentilezza di Papa Benedetto e la chiarezza delle Sue parole hanno attirato verso il Papa la simpatia degli Inglesi.
Io ho potuto constatare l’entusiasmo dei fedeli a Cofton Park, gremito da decine di migliaia di persone. Il Santo Padre è stato accolto con molto affetto; l’ampia area era percorsa da un fremito di simpatia che, durante la celebrazione, è diventata profonda partecipazione alla preghiera e ai canti.

Che cosa sottolineerebbe di quel momento?

Potrei sottolineare tante cose, ma mi limito ad un piccolo dettaglio che mi ha commosso: all’arrivo del Santo Padre e per tutto il Rito di Beatificazione, il cielo grigio e minacciante pioggia fin dalle prime ore della giornata, si è aperto – non a lungo, ma decisamente – ed ha mostrato un bel sole… che mi ha fatto pensare alla “Luce gentile” cantata da Newman nel chiarore del cielo mediterraneo durante il suo viaggio giovanile in Sicilia. Mi è tornata alla mente la frase, densa di contenuto, pronunciata quando, in occasione della infermità che lo colse in quella circostanza, affermò: “Non morirò perché non ho peccato contro la luce”.
Newman davvero non “è morto”… Non solo durante quel viaggio in cui le febbri tifoidee parvero portarlo all’ultimo traguardo della sua vita terrena; non “è morto” neppure quando, all’età di 89 anni, chiuse gli occhi sulla scena terrena: oggi l’evidenza di questa “non-morte” è tale che il Papa lo presenta, come autentico discepolo di Cristo nella testimonianza delle virtù cristiane, oltre che saldo punto di riferimento per il pensiero del nostro tempo.
Questa apparizione del sole, tanto gradita, ed il suo richiamo alla Luce mi ha indotto a pensare che proprio su questo tema – “Non morirò perché non ho peccato contro la luce” – potrei presentare la figura di Newman là dove sono stato invitato a parlare nelle prossime settimane.

C’è stata pure la visita alla Casa Oratoriana di Birmingham, dove il Beato ha vissuto, dopo la fondazione dell’Oratorio, fino al termine della sua vita…

Il Santo Padre vi si è recato in forma strettamente privata al termine della Messa, prima dell’incontro conclusivo con i Vescovi di Inghilterra, Scozia e Galles.
Nella chiesa dell’Oratorio ha inaugurato la cappella-santuario dedicata al Beato, dove si venerano anche le Reliquie delle spoglie mortali riesumate due anni orsono nel piccolo cimitero di Rednal: pochi resti, ma così significativi per la loro stessa “pochezza”… Newman pare essersi davvero consunto a gloria di Dio.
Al Santo Padre è stata tra l’altro offerta in dono, mentre visitava la camera del Beato, una corona del Rosario appartenuta al cardinale.
E’ stato commovente per me, in occasione del Vespro solenne celebrato in chiesa nel pomeriggio alla presenza dei Vescovi del Regno Unito e presieduto dal P. Preposito dell’Oratorio di Birmingham, successore del B. Newman, posare ancora una volta lo sguardo sugli originali di significative opere del Beato: i manoscritti della “Apologia pro vita sua” e degli appunti dello “Sviluppo della dottrina cristiana”, esposti per l’occasione.
Anche il Santo Padre si è soffermato – a fine mattinata – su questi fogli ingialliti, vergati dalla mano del Beato, contenenti parole così fresche che ancora toccano il cuore oltre che nutrire la mente.

Newman e il suo messaggio hanno costituito il leit-motiv del Viaggio Apostolico di Papa Benedetto…

Lo dichiara il logo scelto per queste giornate: “Heart speaks unto heart: cor ad cor loquitur” e lo dicono i discorsi e le omelie del Santo Padre.
Sì, possiamo affermare che si è davvero verificato ciò che lo stesso titolo ufficiale della Visita lasciava pensare: “Viaggio Apostolico di S. S. Benedetto XVI nel Regno Unito in occasione della Beatificazione del Card. John Henry Newman”.
Newman ha accompagnato il Santo Padre lungo queste giornate di una visita che è stata “Visita di Stato” – la prima di un Romano Pontefice nel Regno Unito – senza che tale valenza abbia minimamente intaccato il carattere pastorale della Visita alla Chiesa della nazione.

E la canonizzazione di Newman? Certamente il Processo canonico non si arresta con la Beatificazione…

Ogni Processo volto a portare un cristiano alla gloria degli altari è processo di canonizzazione. Anche quello di Newman, ovviamente.
Senza prevenire l’alto giudizio della Chiesa, posso dire che una grazia singolarissima già è stata segnalata dopo la comunicazione ufficiale della Beatificazione di Newman: una straordinaria sanazione avvenuta a Città del Messico a favore di un bambino alla cui famiglia i Padri dell’Oratorio messicano di San Pablo hanno suggerito di chiedere l’intercessione del Beato.
Se e quando la Chiesa riconoscerà come “miracolo” questa singolare sanazione, la strada della canonizzazione sarà aperta.

Vuol rivolgere un saluto a tutta la Famiglia Oratoriana?

Volentieri! So che tutti avrebbero desiderato essere presenti a Birmingham in questa storica giornata, ma molti sono dovuti rimanere nelle loro Case. A tutti i discepoli di Padre Filippo ricordo quanto ebbi occasione di dire nell’intervista a questo sito, nei giorni immediatamente precedenti la Beatificazione, circa l’impegno di santificazione a cui questo evento ci chiama e circa l’umiltà che deve caratterizzarci in questo cammino… Vorrei aggiungere che ho offerto la S. Messa a Cofton Park per tutte le Congregazioni dell’Oratorio e per tutte le Comunità in formazione, chiedendo al Signore la grazia di una crescente fedeltà sulla via della nostra vocazione.

 

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