Al M. R. Padre Ferran Colás i Peiró
Preposito della C.O. di
Barcelona-Gracia
Roma, 19 ottobre 2007
Molto Reverendo Padre,
è sempre una dolorosa notizia la morte di un confratello
che ha condiviso con noi il cammino sulla via
dell’Oratorio – e quest’anno l’angelo del Signore è
venuto a chiamare in patria numerosi figli di S. Filippo
Neri di diverse Case – ma lo è, in particolare modo,
quando il ritorno alla Casa del Cielo riguarda qualche
confratello con il quale il rapporto personale è stato
più intenso e fraterno.
E’ il caso del carissimo P. Joaquin Coll i Monserrat, la
cui simpatia e amicizia nei miei confronti, iniziata nel
Congresso Generale del 1994, si è sviluppata nel coro
degli anni in tante forme di benevolenza che ho accolto
con grande gioia.
Ricordo la sua alta spiritualità, il suo amore per la
preghiera e per la Liturgia, il suo interesse per il
canto che allieta le celebrazioni della Chiesa; ricordo
la sua amabilità che rendeva piacevoli gli incontri, il
suo amore per la vita e per le cose belle dell’esistenza
umana.
L’ho incontrato diverse volte in varie occasioni, fino a
quella del 4 novembre scorso, quando in occasione
dell’Ordinazione sacerdotale di P. Barallo, egli
celebrava il suo 89.mo compleanno; ma non posso
dimenticare il viaggio che insieme abbiamo fatto in
Messico nel 1998 – con gli amici della Comunità
Oratoriana di Biella – e ripenso alla gioia semplice e
profonda che P. Joaquin continuamente manifestava di
fronte a tutte le cose belle che incontravamo: egli è
divenuto caro a tutti i partecipanti a quel viaggio.
Un ricordo in particolare non posso tacere. Se i
Congressi Generali dell’Oratorio iniziano – dal 2000 –
con una “Giornata di Spiritualità – è perché P. Joaquin,
congratulandosi per la mia elezione nel 1994, mi suggerì
questa importante iniziativa per i successivi Congressi:
ulteriore segno di quanto egli guardava alle cose
essenziali, e di quanto gli stesse a cuore l’autentica
tradizione dell’Oratorio, nel quale la preghiera sempre
deve tenere il primo posto.
Carissimo Padre, Lei sa quanto vorrei essere a Gracia in
questa dolorosa occasione per manifestare anche con la
presenza il mio affetto personale e le condoglianze
dell’intera Confederazione dell’Oratorio. Non potendo
essere con voi, per un piccolo ma fastidioso problema di
salute, assicuro che offrirò la S. Messa qui in S. Maria
in Vallicella per l’anima del caro Padre Joaquin.
Sono certo che il suo ricordo rimarrà nella
Congregazione di Gracia – da lui tanto amata – come una
benedizione, e che la preghiera di Padre Joaquin
accompagnerà i passi di questa Comunità che ha avuto la
fortuna di averlo confratello e di tutta la nostra
Confederazione.
Alla cara Congregazione, alle Autorità e a tutti i
presenti, va l’espressione sincera del mio fraterno
saluto.
In Corde Christi et P. N. Philippi
p. Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Procuratore Generale