Roma, 15 novembre 2009
Il Procuratore Generale, assente per l’impegno a Città del Messico,
è rappresentato alla commemorazione di P. Antonio Cistellini, nel
10.mo anniversario della morte, da Fr. Alberto Bianco, C.O.,
segretario della Procura Generale, che legge il messaggio
indirizzato al Preposito dell’Oratorio di Firenze. Alle ore 17, un
concerto d’organo del M° Olimpio Medori apre l’atto commemorativo a
cui segue l’intervento di don Enrico Bini, Direttore della
Biblioteca Roncioniana di Prato – già membro del Consiglio di
redazione di “Memorie Oratoriane” ed ora di “Annales Oratorii” – e
la celebrazione della S. Messa presieduta da mons. Giancarlo Corti,
Preposto del Capitolo della Cattedrale di S. Maria del Fiore.
Riportiamo la lettera del Procuratore Generale:
Al M. R. Padre Preposito
P. Rosario Landrini, C.O.
FIRENZE
Molto Reverendo e carissimo P. Preposito,
cari Confratelli,
la mia presenza a Città del Messico, per la celebrazione del 50.mo
di Ordinazione sacerdotale di P. Antonio Rios, a cui non ho voluto
far mancare, attraverso la mia partecipazione, quella della intera
Confederazione Oratoriana per esprimere il ringraziamento della
nostra Famiglia a chi per dodici anni ha svolto l’impegnativo
incarico di Delegato della Sede Apostolica per l’Oratorio, mi
impedisce di essere a Firenze in occasione della commemorazione di
P. Antonio Cistellini, a dieci anni dalla sua dipartita.
Vi assicuro che sarei stato con voi oggi a ricordare un confratello
a cui – anche umanamente –continuo ad essere molto legato; un
confratello, inoltre, che merita altamente il nostro ricordo anche
per il lungo, solerte impegno dedicato alla ricerca ed allo studio
della storia oratoriana, e per l’importante servizio reso, in questo
modo, alle nostre Congregazioni.
Desidero rinnovare le espressioni di riconoscenza per la persona e
per l’opera di P. Antonio Cistellini, che ebbi occasione di
rivolgergli in occasione del 70.mo di sacerdozio e, in relazione
alle quali, conservo come prezioso ricordo la risposta che – a pochi
mesi dalla sua morte – egli mi scrisse con la consapevolezza di
essere ormai sulla soglia dell’eternità.
Ringrazio, a nome della Confederazione, l’Oratorio di Firenze per
aver voluto questa commemorazione; e saluto, insieme a voi, tutti i
presenti: in particolare il Rev. Don Enrico Bini, a cui chiedo il
favore di consentire la pubblicazione del suo intervento sul
prossimo numero di “Annales Oratorii”.
Con i più vivi sentimenti di fraterna comunione
aff.mo in Corde Christi et P. N. Philippi
Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Procuratore Generale