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Congresso Generale 2012 (VIII)
 

Roma, 13 settembre 2012

 

Presiedendo la solenne Concelebrazione nella memoria del SS.mo Nome di Maria, S. E. mons. Edoardo Aldo Cerrato, C.O. ha salutato i Padri Congressisti che oggi partono per le rispettive Case, pregandoli di portare ad ognuno dei confratelli il suo saluto fraterno. Ha ricordato, in particolare, le venti Congregazioni nate durante gli anni del suo mandato di Procuratore Generale ed ha rinnovato l’affidamento alla Vergine di se stesso e di tutte le Congregazioni e le Comunità in formazione. “E’ lei la Madre e Fondatrice della Congregazione dell’Oratorio” ha detto mons. Cerrato: “così affermava il Santo Padre Filippo, e non soltanto in ragione della sua umiltà. Nelle parole di P. Filippo c’è una profondissima ragione teologica: tutto il cristianesimo è nato nel grembo della Vergine nel momento in cui Ella disse il suo sì, ed  il Verbo si è fatto carne. Non c’è nuovo inizio nella storia del cristianesimo che non passi attraverso la carne ed il cuore di Colei che è la Madre della divina Grazia. E l’Oratorio di Padre Filippo fu uno di questi “nuovi inizi”, ogni Congregazione oratoriana nata lungo i secoli, fino all’ultima in ordine di tempo, è uno di questi nuovi inizi, il riaccadere dell’esperienza dell’Inizio da cui tutto è partito. Affidati a Maria da Cristo stesso – “Donna, ecco tuo Figlio”; Figlio “ecco tua Madre” – le nostre persone sono in un rapporto strettissimo con Lei; e le nostre persone sono anche la nostra storia, il nostro cammino, le nostre difficoltà, le nostre realizzazioni. Tutto di noi passa attraverso Colei che è “la Madre”!”.

 

Al termine della Messa la Federazione di Polonia ha offerto a mons. Edoardo Aldo Cerrato una artistica riproduzione della preziosa icona di Maria Ss.ma Rosa Mistica venerata nel santuario di Gostyn. Ringraziando, il Vescovo oratoriano ha ricordato la profonda soddisfazione di aver partecipato nel giugno scorso alla festa della consegna della “Rosa d’oro” assegnata da Sua Santità al santuario stesso, e, sull’onda dei ricordi, ha rievocato la presenza speciale di Maria SS.ma in tutto il corso del suo incarico di Procuratore Generale, fin dall’inizio, nell’ottobre 1994, quando, incerto sull’accettazione dell’impegno imprevedibilmente a lui richiesto e timoroso di fronte ad una realtà che non conosceva, gli si avvicinò un confratello del Messico e gli pose tra le mani una immagine di N. Signora di Guadalupe  con le parole di Maria a Juan Diego: “No temas. No estoy yo aquì que soy tu Madre?”. Fu sulla base di quelle parole che egli sciolse la riserva ed accettò la svolta che quella elezione portava nella sua vita.

 

Mons. Cerrato ci prega di riportare sul nostro sito il suo augurio al Delegato della Sede Apostolica, Rev.mo P. Felix Selden; al P. Procuratore Generale, Rev.mo P. Mario Alberto Aviles; al Segretario della Deputazione Permanente, Rev.mo P. Rafael Muñoz Pérez e ai Deputati; al P. Postulatore Generale, Rev.mo P. Mauro De Gioia; al Segretario della Procura Generale e Archivista Generale della Confederazione, Alberto Bianco; al “Communicationum socialium Curator”, Davide Zeggio.

 

 

«Carissimo e Rev.mo P. Felix, grazie per le fatiche che hai sostenuto nel sessennio scorso del Tuo alto Mandato di Delegato della Sede Apostolica per la Confederazione dell’Oratorio, che rende presente, in modo speciale, la Sede di Pietro e l’Autorità del Vicario di Cristo nella nostra Famiglia, l’unica che ha stabilmente in atto questa preziosa presenza. Grazie per il Tuo servizio, nuovamente accettato, e al quale sei stato eletto con tanta ampiezza di voti che esprime la stima dei confratelli e la fiducia che essi ripongono in Te. Grazie per la fiducia e la benevolenza che sempre hai avuto nei miei confronti e per il sostegno che mi hai dato. Gli Apostoli Pietro e Paolo, insieme al nostro Padre Filippo, ti accompagnino nell’esercizio del Tuo altro incarico. Nella Tua Persona io venero, come tutti i Sodales dell’Oratorio, il dono, che la S. Chiesa ci ha fatto, di avere concretamente e stabilmente presente in mezzo a noi l’Autorità del Papa, Supremo Superiore del nostro Istituto.

 

Carissimo e Rev.mo P. Mario, quanto mi abbia rallegrato la Tua elezione a mio successore nell’incarico di Procuratore Generale Tu lo conosci. Ti ho stimato e ti ho voluto bene fin da quando ti ho conosciuto mentre vivevi come ospite alla Vallicella negli anni degli studi compiuti a Roma in preparazione al Sacerdozio. La Tua fresca e saggia dedizione come Deputato per l’America Latina, la Tua discrezione, il Tuo silenzioso lavorare con zelo e intelligenza, la Tua fraterna e ampia opera di collaborazione con me, soprattutto nell’accompagnamento della nuove Comunità, sono state coronate con la presidenza del Congresso Generale a cui sei stato chiamato dal Congressisti e con la elezione, amplissima, a Procuratore Generale. Ti assicuro tutto il mio affetto e la mia disponibilità ad esserti di aiuto in tutto ciò che Ti può servire nei primi tempi del Tuo nuovo servizio il quale, nella Confederazione, è come la “sarcina” di cui parlava sant’Agostino, ma la cui essenza è – lo ricordava a me l’Em.mo Cardinale Bertone, consacrandomi vescovo – officium amoris.  Ti abbraccio con tanto affetto. Buon cammino, alla luce di Maria SS. di Guadalupe, Reyna de México, quel “México lindo y querido” dove sei nato.

 

Carissimo e Rev.mo P. Rafael, auguri per il Tuo nuovo incarico di “Segretario” della Deputazione Permanente. Il titolo del Tuo ufficio – deciso alla fine degli anni ’60, in un particolare clima storico e culturale –  non esprime adeguatamente la natura di esso, che è quella di presiedere l’importante Organo che rappresenta il Congresso Generale lungo il corso di un sessennio. Auguri cordialissimi e fraterni. Tu sai la stima e l’affetto che sempre ho nutrito nei Tuoi confronti, ampiamente ricambiati, e quanto Ti sono grato per la dedizione con cui, lungo dodici anni, hai lavorato come Deputatus pro Regione Hispanica, per l’amicizia sincera che sempre mi hai dato. Anche per Te l’elezione a “Segretario” della Deputazione Permanente è il giusto riconoscimento di un cammino che Ti fa onore. Ai MM. RR. Deputati delle aree linguistiche Ti prego di portare il mio fraterno augurio di buon lavoro.

 

Carissimo e Rev.mo P. Mauro, Postulatore Generale, l’amicizia che ho ricevuto da Te fin dagli anni in cui eri novizio della Congregazione di Genova e la collaborazione che sempre mi hai prestato con intelligenza e competenza, soprattutto – ma non solo – nell’ambito delle questioni giuridiche, mi induce a salutare con particolare soddisfazione la Tua nomina tra gli Officiali della Confederazione. Ti sono affidate le Cause di coloro che, santificatisi nel cammino sulla “via Oratorii”, sono ora in processo di beatificazione e di canonizzazione: il patrimonio più prezioso – mi viene da dire – dell’intera nostra Famiglia. Tra queste, in modo specialissimo, oso affidarTi quella del ven. card. Cesare Baronio, per la cui ripresa ho lavorato e ringrazio di cuore il Santo Padre Benedetto XVI per aver aderito al desiderio della sua riapertura e per averla riaperta con la Sua Autorità Apostolica. Avrai in Aldo Giuliano, attuale Postulatore della Causa, un valido aiuto. I nostri santi Confratelli di cui curerai i Processi canonici, Ti assistano: sono certo che già Ti sorridono dal cielo.

 

Carissimo Alberto, la nostra amicizia che dura da tanti anni, da quando eri mio alunno al Liceo Classico di Biella, è diventata dal 2005 preziosa collaborazione nell’ambito della Procura Generale. Ti ringrazio per tutto il lavoro che hai svolto, per il fedele servizio nella segreteria, per la competenza nella amministrazione della sede di via di Parione, per l’opera di Archivista Generale, oltre che per quella preziosissima di Direttore dell’Archivio della Vallicella. So che la Confederazione Ti stima e riconosce la Tua preziosa opera, senza la quale anche l’attuale Congresso Generale non so come si sarebbe potuto svolgere, data la mia nomina a Vescovo che mi ha necessariamente distolto negli ultimi mesi da tante incombenze che sarebbero a me spettate. Sono lieto, in particolare, di sapere quanto Ti apprezza il nuovo P. Procuratore Generale. Un forte abbraccio, con l’affetto che conosci. Ringrazia da parte mia i tuoi valenti e preziosi collaboratori, i dottori Daniela Nori e Francesco Cantone.

 

Carissimo Davide, il grazie che ti dico per il tuo solerte, puntuale, generoso servizio nell’Ufficio delle Comunicazioni sociali della Procura Generale si è svolto nelle reciproche amicizia e stima. Sei stato un collaboratore speciale che ha reso facile la comunicazione tra il P. Procuratore Generale e le case oratoriane. Hai lavorato con competenza e spirito di servizio, anche per un sincero amore a S. Filippo Neri. Il sito di cui sei webmaster è diventato, grazie a Te, un importantissimo strumento di comunione. Ti abbraccio con affetto, sicuro che la Tua amicizia nei miei confronti continuerà con il mio successore, che conosci e da cui sei conosciuto e stimato».     

 

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