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Premio in ricordo del Baronio
In occasione del conferimento del Premio “Giovanni Paolo II” alla Confederazione dell’Oratorio, assegnato dalla Associazione culturale “Anassilaos” di Reggio Calabria in ricordo del Ven. Card. Cesare Baronio “Padre della Storia ecclesiastica” e, nelle due precedenti edizioni, al Patriarcato di Gerusalemme (2005) e alla Custodia Francescana di Terra Santa (2006), il Procuratore Generale tiene nella chiesa di S. Giorgio al Corso la lectio su “Cesare Baronio, discepolo di S. Filippo Neri”. Il Premio è conferito nella sede del Consiglio Regionale della Calabria, alla presenza delle massime Autorità della Regione, della Provincia e del Comune.
Il 10 novembre, nella sala del Consiglio Regionale della Regione
Calabria, alla presenza delle Autorità Ecclesiastiche, Politiche,
Civili e Militari, è conferito alla Confederazione dell'Oratorio, in
occasione del IV centenario della morte del Card. Cesare Baronio, il
Premio “Anassilaos” con la seguente
MOTIVAZIONE
L'Oratorio di San Filippo Neri che, attraverso
secoli, ha tramandato l'insegnamento di colui che è stato definito
il “Santo della gioia”, svolge ancora oggi, proprio alla luce
dell'insegnamento del Santo e – come scrisse Papa Giovanni Paolo II,
“incarnandone la spiritualità nelle varie situazioni del nostro
tempo” - una importante funzione, proponendo valori e comportamenti
di cui si avverte più che mai il bisogno. Contro il pessimismo e
l'angoscia che incatena i cuoi e spinge una umanità atterrita a
rinchiudersi negli angusti confini del proprio ambiente domestico,
rendendola incapace di ascolto, per egoismo, o, più spesso, per
paura, insegna la letizia “come effetto delle buona coscienza”, che
non è un ottimismo di maniera, facile e superficiale, ma una
inclinazione dello spirito che si apre agli altri. Ai giovani
disorientati e spesso preda della solitudine e della incapacità di
comunicare, di ascoltare e di ascoltarsi, sa offrire educatori
“sensibili e preparati”. Ad un mondo che ritiene con orgoglio di
poter bastare a se stesso e poi scopre la propria infinita
debolezza, offre il valore dell'umiltà, e cioè il senso della umana
limitatezza che non impedisce l'azione dell'uomo nella società, ma
che contribuisce piuttosto ad esaltarla alla luce di tale
consapevolezza. Ad un mondo che riafferma con forza il valore,
legittimo, della libertà – che talora degenera in licenza – offre
anche il valore dell'obbedienza, elementi contraddittori
all'apparenza, ma indispensabili ad una società ordinata. Ad un
mondo incapace di riflessione e di abbandono offre la preghiera
(“L'uomo che non fa orazione è un animale senza ragione”). Nella
ricerca spasmodica del successo e della “roba” offre l'ammonizione
di non trascurare lo spirito. Le 78 Congregazioni dell'Oratorio,
unite nella Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri,
muovendosi nel solco del santo Fondatore e dei suoi allievi
prediletti, tra i quali speciale memoria facciamo, in questo IV
centenario della morte, del Venerabile CESARE BARONIO, irradiano nel
mondo “gioia e fiducia” e camminano “nella fede e nella speranza”
(Giovanni Paolo II) offrendo con la loro intensa attività, diffusa
in moltissimi Paesi (Europa, Africa, Americhe) un contributo
notevole alla Pace che prima di essere lo strumento principe che
regola, o dovrebbe, i rapporti tra i popoli, trova alimento in
quella serenità interiore – di cui San Filippo è stato strenuo
sostenitore – che nasce da una predisposizione alla fiducia ed alla
speranza. Al termine della lectio tenuta il 9 novembre nella chiesa di S. Giorgio al Corso su “Cesare Baronio e San Filippo Neri”, il Procuratore Generale ha espresso al dr. G. Ioffrida, Presidente della Associazione “Anassilaos”, il più sentito ringraziamento dell'Istituto Oratoriano per l'atto di squisita sensibilità ed ha manifestato il vivo apprezzamento per l'attività culturale della benemerita Associazione. Ricevendo in dono un artistico bassorilievo raffigurante il Baronio – opera dello scultore prof. Filippo Pizzinenti – ha ricordato che la colossale opera storiografica del Baronio – rinnovatore degli studi storici, “l'uomo che ha prodotto l'inizio della storiografia ecclesiastica cattolica dell'epoca moderna” (H. Jedin); sapiente restauratore di monumenti antichi, attraverso un'opera condotta con finissimo criterio filologico; sensibile promotore delle arti – si iscrive come monumento nella cultura europea, ma onora innanzitutto quella italiana che riceve preziosi contributi anche dall'attività della Associazione “Anassilaos”. La motivazione del Premio conferito alla Confederazione dell'Oratorio – ha affermato il Procuratore Generale – esprimendo la sensibilità della Associazione lascia intendere quale apporto sappia dare al vivere civile la cultura cristiana, frutto di autentica esperienza di fede.
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