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Festa di S. Giovanni Leonardi
Roma, 9 ottobre 2007
Il Procuratore Generale partecipa in S. Maria in Campitelli alla
festa di S. Giovanni Leonardi, fraterno amico di S. Filippo Neri e
fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio, di cui si
concluderanno il prossimo anno le celebrazioni del IV centenario
della morte.
Morto a Roma, l'8 ottobre 1609, S. Giovanni Leonardi fu beatificato
il 10 novembre 1861 e proclamato santo il 17 ottobre 1938 da Papa
Pio XI.
Era nato a Diecimo (Lucca) nel 1541 e per circa 10 anni aveva
esercitato a Lucca l’arte dello speziale, con lo spirito di curare
le anime oltre che i corpi. Il 1568 fu per lui l’anno della
decisione radicale che lo portò, con chiarezza di vedute, a
intraprendere la via del sacerdozio, per dedicarsi totalmente a
servire Dio ed il popolo.
Vedendo nella mancanza della conoscenza dei doveri verso Dio ed il
prossimo la causa di tanti mali morali nella città di Lucca, fondò
la “Compagnia della Dottrina Cristiana”, per l’istruzione religiosa
dei ragazzi e giovani. Desiderava che Cristo venisse conosciuto ed
accolto come l’unico Salvatore dell’uomo, ed i Sacramenti della
Confessione e della Comunione, uniti ad una filiale devozione alla
Madre di Gesù, divenivano i mezzi di crescita spirituale.
Il suo carattere forte nella fede attirava molti giovani, anche
della aristocrazia lucchese, che lo cercavano per trovare una
risposta capace di realizzare la vita secondo i disegni di Dio. Fondò nel 1574 la famiglia religiosa successivamente detta dei "Chierici Regolari della Madre di Dio". La sua fervente attività di promotore della Riforma cattolica infastidì gli ambienti lucchesi vicini al protestantesimo, ma anche quella parte del clero che desiderava tranquillità.
Bandito, per questo motivo, dalla Repubblica di Lucca con l’accusa di disturbo dell’ordine pubblico, passò a Roma, chiamato da Papa Clemente VIII a riordinare congregazioni religiose, riformare monasteri e a dirimere controversie.
Qui l’incontro e l’amicizia con S. Filippo Neri – che lo ospitò e lo sostenne in S. Girolamo della Carità – e con i primi discepoli del santo, particolarmente il card. Cesare Baronio, dal quale il Leonardi riceverà forte assistenza ed aiuto nell’ottenere l’approvazione delle sue Costituzioni.
Di notevole importanza risulta lo scambio epistolare tra il santo e il Ven. Oratoriano, un denso epistolario studiato da p. Vittorio Pascucci, O.M.D., al quale si devono pure gli ottimi testi La Riforma cattolica in S. Giovanni Leonardi, Lucca, 2004 e S. Giovanni Leonardi. Una scelta radicale per il Vangelo, Lucca, 1991.
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