Roma, 8 marzo 2010
Il P. Procuratore Generale presiede l’Oratorio in musica che si
tiene in S. Maria in Vallicella nell’ambito delle iniziative
dell’Oratorio Secolare. Il testo che accompagna la riflessione
odierna è “Giusto!” di Giovanni Donna d’Oldenico, recitato dalle
voci di Stefano Mondini - Aurora Mascheretti - Cristina del Sordo -
Carolina Zaccarini - Rosario Tronnolone. Le musiche (Grieg - Barber
- Vivaldi – Williams) sono eseguite dalla Accademia Musicale San
Pietro, diretta dal M° p. Pier Paul, Magister della Venerabile
Cappella Giulia.
Il P. Procuratore Generale, che al termine saluta i presenti,
introduce l’incontro con queste parole:
Carissimi Amici,
questo incontro dell'Oratorio ci trova in cammino verso la Pasqua.
Il tempo santo della Quaresima scorre veloce, come ogni altro, ma ci
colma di fiducia: “Dies venit, dies Tua – canta la Liturgia – per
quam reflorent omnia”: viene il giorno, Signore, il Tuo giorno, in
cui tutto rifiorisce! I testi che questa sera ascolteremo e i
momenti musicali che li abbracciano ci accompagneranno in questo
cammino della fiducia e del desiderio di vita nuova.
L’incontro di questa sera – non diversamente dai precedenti, ma con
una più evidente sfumatura – ci farà rivivere gli inizi
dell’Oratorio, quando Padre Filippo e i suoi amici si “raccontavano”
il Vangelo narrando le vite dei santi.
Anche noi ascolteremo un racconto, attraverso alcune pagine di
"Giusto": una storia di santi “dove nessuno è chiamato per nome.
Tanto, di che si parla, è chiaro per tutti. Forse”, come scrive
l’autore.
Giovanni Donna d’Oldenico, con rara sensibilità, con afflato poetico
e con il sano realismo che sempre sostanzia la poesia cristiana – la
poesia di chi crede nella reale Incarnazione di Dio – ci conduce,
attraverso questi brani, a contemplare l’esperienza di un “lui” che
è Giuseppe, l’uomo a cui Dio affidò sulla terra quanto aveva di più
caro. E in relazione a Giuseppe, il Giusto, anche la ineguagliabile
avventura di “lei”, la sua sposa vergine, Maria, madre del Signore;
legati entrambi, con vincolo di amorosa dedizione, al mistero di un
Amore misericordioso che non è un’Idea, ma un “Lui” anch’esso: Gesù
di Nazareth, il Figlio di Dio fatto uomo, la Salvezza donata a
chiunque la voglia accogliere.
Entriamo dunque, in punta di piedi, nella casa dove l’Uomo-Dio ha
voluto condividere in tutto la nostra storia: vi troviamo "lui” –
Giuseppe – che sta morendo, giunto al termine del suo cammino
terreno; e vi troviamo “lei” – Maria – che a qualunque costo deve
trovare il Figlio, partito da Nazareth per la sua missione, ed esce
quindi da quella casa per andare a cercarlo, lasciando una parente a
vegliare il Giusto: la cognata di Giuseppe, che gli fa compagnia
nell’attesa che ritornino, per raccogliere il suo ultimo respiro,
coloro a cui “lui” ha dedicato l’intera sua esistenza.
Saremo i testimoni privilegiati dei momenti in cui Giuseppe racconta
l’esperienza che Dio gli ha donato e che egli ha vissuto nella
fatica dei giorni; e saremo testimoni di uno degli incontri che
Maria farà, nel suo cammino alla ricerca di Gesù: persone che “Lui”
ha incontrato e a cui ha cambiato la vita.
La musica sottolineerà il clima caldo, intimo, delle cose
importanti, quelle che possono esser dette solo sottovoce: il clima
che si respira in queste pagine di Giovanni Donna d’Oldenico.