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Nuova edizione Vita S. Filippo

 

Roma, 3 luglio 2011

 

E’ in libreria la nuova edizione di Filippo Neri, il santo dell’allegria, biografia del Santo scritta anni fa da Rita Del Croix, ed ora ripubblicata dalle Edizioni San Paolo.
 

Riproduciamo la “Prefazione” di P. Edoardo Aldo Cerrato.

 



Rivede la luce questa bella opera, da anni introvabile e di cui si sentiva la mancanza. Il grazie più convinto, innanzitutto, a Rita del Croix; ma, ugualmente sentito, anche alle Edizioni S. Paolo.
 

Attraverso l’accurata analisi storica condotta dall’autrice e la sua pregevole sensibilità femminile, Padre Filippo emerge da queste pagine con la vivacità che lo caratterizzò in vita, in quella armonica sintesi di diversi elementi che fecero di lui un uomo tanto riservato quanto affabile, amante della compagnia e attentamente dedito a coltivare la solitudine interiore, altamente contemplativo e capace delle battute e dei gesti più scherzosi, lieto come pochi altri e profondamente serio…: un segreto – il «secretum meum mihi» tanto spesso da lui rievocato – inesprimibile con parole umane, ma evidentemente costituito dalla sua profondissima esperienza di Dio.
 

«Profeta della gioia cristiana» lo definì il beato Giovanni Paolo II celebrando il santo, impegnato in un’evangelizzazione davvero nuova che cambiò il volto dell’Urbe e gli meritò il titolo di l’Apostolo di Roma.
 

Fu già il cardinale Agostino Valier, nel Dialogo Philippus sive de christiana laetitia, il più antico scritto celebrativo della personalità festosa di Padre Filippo, composto lui vivente, a sintetizzare in questi termini, messi sulle labbra del santo, la gioia cristiana di cui egli è alto testimone:
 

«La gioia vera e intima è un dono di Dio, effetto della buona coscienza, del disprezzo delle vanità esteriori, della contemplazione delle altissime verità. Si alimenta con la meditazione sulla morte, con la conversazione delle persone devote, con l’uso frequente dei santissimi Sacramenti; si conserva con l’assidua vigilanza su di sé e sugli altri, con l’esercizio della beneficienza verso il prossimo […] Le si oppone il peccato; anzi, chi è servo del peccato non può nemmeno assaporarla; le si oppone principalmente l’ambizione; le si oppone il senso, e molto, altresì, la vanità e la detrazione».
 

E sulla bocca di Silvio Antoniano, grande amico del Padre, il cardinale pose queste parole:
 

«Questo soprattutto in tale uomo mi è parso ammirevole: ch’egli porta in sé una perpetua allegrezza di spirito, per nulla mai agitato dai marosi dell’ambizione, specialmente in una città come Roma. In verità, quest’uomo di Dio sempre si rallegra nel Signore; in lui abita lo Spirito Santo, il cui frutto è la gioia, e si alimenta di quella ambrosia celeste come di suo pane quotidiano. Così egli sempre gioisce nel Signore e viene ritenuto esimio maestro di vera ed autentica letizia».
 

«La tristezza di solito ha origine nella superbia» leggiamo nelle “massime” di Padre Filippo tramandate dai discepoli; «Dilettatevi della vita comune, fuggite tutte le singolarità, attendete alla purezza del cuore, perché lo Spirito Santo abita nelle menti candide e semplici, ed Egli è il maestro dell’oratione et ci fa stare sempre in continua pace e allegrezza, che è pregusto di Paradiso». «Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri»; «E’ più facile a guidare per la via dello spirito le persone allegre che le malinconiche».

L’opera di Rita del Croix – riedita poco dopo la beatificazione di Giovanni Paolo II – sia anche un omaggio al nuovo Beato che tanto profondamente comprese san Filippo Neri.

 

Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
Procuratore generale
della Confederazione dell’Oratorio

 

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