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10° fascicolo di “Annales Oratorii”

 

 

Roma, 1 febbraio 2012

 

Riportiamo la pagina “Al Lettore” con cui il direttore presenta il decimo fascicolo di “Annales Oratorii”, ora in distribuzione.

 

AL LETTORE

 

“Annales Oratorii” giunge al suo decimo fascicolo che è anche l’ultimo ad uscire sotto la mia direzione: nel Congresso Generale del prossimo settembre terminerà, infatti, il mio mandato – il terzo conferitomi dalla Confederazione – e la rivista, insieme a tutti i compiti del Procuratore Generale, passerà in nuove mani. A chi sarà eletto rivolgo fin d’ora i più fraterni auguri pure per la conduzione di questa pubblicazione che – lo posso dire sinceramente – mi è cara : non solo perché con grande convinzione l’ho iniziata nel 2002 e fino ad oggi le ho dedicato la cura di cui sono stato capace, ma anche perché i positivi riscontri, da molte parti giunti, mi hanno confermato che si tratta di un utile strumento.
 

L’occasione è propizia anche per ringraziare tutti coloro che nell’arco di questi anni hanno collaborato con studi e contributi.
 

Nella presentazione del primo numero esprimevo l’intenzione di «presentare i vari aspetti dell’immenso patrimonio spirituale e culturale dell’Oratorio»: spero di aver mantenuto fede almeno all’intento.

Il presente fascicolo riporta in “Studia” , oltre ad un contributo di A. Rodolfo sulla “Deposizione” dipinta da Caravaggio per S. Maria in Vallicella, due interventi relativi a san Filippo Neri e due dedicati ad alcuni discepoli del santo: Borromeo e Silvio Antoniano; e P. Raimondo Calcagno, mentre il ricordo di altre significative figure del mondo filippino trova spazio nella sezione “Res Oratorianae” e in quella dei “Testi” relativi alla sezione “Ad chronicam”: Ottavio Paravicini, amico di Filippo Neri e del suo Oratorio; Tomás Luis de Victoria; p. Felice Carpignano; il ven. Giovanni Battista Arista; il servo di Dio Salvio Huix Miralpeix; Juan de Palafox y Mendoza, nuovo beato che ispirò la sua vita e la sua azione pastorale alla spiritualità filippina; santa Caterina de’ Ricci; il servo di Dio Antoni Gaudí, confratello dell’Oratorio Secolare di Barcellona.


*


L’anno appena concluso – in cui abbiamo ricordato, nel III centenario della morte, il beato José Vaz, dell’Oratorio di Goa, straordinario missionario di cui il beato Giovanni Paolo II tessé un magnifico elogio – ha accompagnato la Confederazione verso il Congresso Generale che si terrà a Roma in coincidenza con il IV centenario della approvazione delle prime Costituzioni (1612).
In relazione al Congresso rinnovo la preghiera e l’augurio già formulati nella Lettera di Indizione: «Prae oculis habentes felicem eventum qui anno MMXII occurret, quarta nempe saeculari memoria approbationis Constitutionum Congregationis Oratorii, universos Congregationum sodales rogamus ut supplici praece Spiritum Sanctum exorentur, Qui, intercedentibus Beatissima Oratorii Matre et Regina et Sancto Patre nostro Philippo, Congressui Generali praeparando sua gratia faveat eiusque sessionibus benignissime adsistat».
 

Ma sull’affacciarsi del nuovo anno mi è caro ricordare anche due significative ricorrenze anniversarie che si intrecceranno con il IV centenario dei primi testi costituzionali: il Settantesimo della fondazione dell’“Institutum Oratorii S. Filippi Nerii”, cui diede origine il Congresso Generale del 1942 portando a compimento le proposte formulate dieci anni prima dal Convegno di Bologna; e l’Ottantesimo di istituzione della Procura Generale ad opera della Sede Apostolica. Quel Convegno delle Congregazioni italiane aveva infatti proposto all’Autorità suprema della Chiesa la Procura come primo organismo della nascente Confederazione. L’opera svolta dalla Procura Generale nel corso di otto decenni è sotto gli occhi di tutti ed è confortante rilevare l’affetto di cui è circondata da parte dei sodali oratoriani.
 

In riferimento a questi anniversari iscritti nella storia recente dell’Oratorio e in segno di riconoscente memoria verso coloro che introdussero l’Oratorio nella moderna fase del suo cammino secolare, mi è gradito ricordare le pagine dedicate dal secondo fascicolo di “Annales Oratorii” alla storia di quell’impresa difficoltosa e feconda e riportare quanto il beato Giovanni Paolo II ebbe adire al Congresso Generale del 2000: «Le vostre Congregazioni, fedeli all’autonomia voluta dal santo Fondatore, vivono particolarmente legate alla realtà delle Chiese particolari ed alle situazioni locali. Ma occorre non dimenticare l’importanza che pure riveste, nella vita delle Comunità e dei loro membri, il legame fraterno con le altre Congregazioni che costituiscono la Confederazione. E’ attraverso tale legame che la caratteristica autonomia delle singole Case si apre al dono della fattiva carità e le Comunità confederate trovano un valido aiuto a crescere nella fedeltà al carisma oratoriano».
 

Edoardo Aldo Cerrato, C.O.
 

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